MARIAM THE BELIEVER - Breathing Techniques

2024 (Repeath until death)
art-pop, chamber pop

Il third difficult album dell’ex-Wildbirds & Peacedrums, “Breathing Techniques”, è un’accurata elaborazione di quanto finora sperimentato nei due dischi da solista pubblicati a cavallo tra il 2013 e il 2017. Mariam Wallentin (in arte Mariam The Believer) firma un progetto dove astrazione, ricerca, eleganza e introspezione viaggiano in un’unica direzione.

L’alt-pop leggermente gothic di “Blood Donation” e il suono più corposo ma meno incisivo del secondo album, “Love Everything”, sono spogliati del superfluo per una musicalità più radicale e finemente elaborata; una sobrietà che permette all’artista di ridefinire le proprie attitudini pop con intelligenti contaminazioni jazz (la cavalcata minimal-pop di “Home”) e soul (la splendida ballata per piano e viola “Tiny Animals”).

A una presenza meno invasiva della strumentazione corrisponde stranamente un’atmosfera più lussuosa e ingegnosamente chamber-pop: l’input che gli archi donano all’esuberanza poetica e vocale di “Dreams” e il penetrante e struggente suono del violino che in “Misty” intercetta un potente mantra spirituale sono due fulgidi esempi della forza evocativa di “Breathing Techniques”.

Le canzoni di Mariam sono come germogli che crescono senza fretta, regalando frutti e fiori di rara bellezza. La natura delle composizioni è complessa e ricca come non mai: valga come esempio la splendida “A Heart”, dove l’autrice mette a frutto tutte le proprie attitudini al ritmo e alle geometrie jazz sperimentate con la Fire! Orchestra, per un vulnerabile hip-hop/jazz/soul armonicamente variegato e speziato. A questa sobria eleganza fa affidamento anche la pagina conclusiva di “Highest Park”, dove gli archi restano funzionali a una struttura descrittiva e quasi cinematografica, un’attitudine che è palese già quando scorrono le prime note di “Both Arms”, un delizioso esemplare di romanticismo-noir e minimalista ben cadenzato da scarne note di piano, voce, violino e batteria.

Nessuno degli otto brani di “Breathing Techniques” mostra un minimo di cedimento, sia dal punto di vista della composizione che dell’arrangiamento, Mariam Wallentin abbraccia le gioie del chamber-pop con sommessa spiritualità e con elegante candore, racchiudendo nei quasi otto minuti della title track l’unicità di un’opera tanto intima e poetica quanto viscerale e aspra.

19/12/2024

Tracklist

  1. 1. Both Arms
  2. 2. Home
  3. 3. Misty
  4. 4. A Heart
  5. 5. Breathing Technique
  6. 6. Tiny Animals
  7. 7. Dreams
  8. 8. Highest Peak

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