Moonoises

She - The Void

2024 (These Hands Melt)
post-punk, gothic

Band post-punk italiane nel 2024? Non mi sembra difficile immaginare che a questa domanda moltissimi non saprebbero nominare neppure una band, anche gli esperti del periodo più celebrato, quello degli anni 80. Andando però a scavare più in profondità, qualcosa in Italia si muove, in particolare in Puglia. Avevamo già apprezzato i Fading Rain e i Bravata, adesso è la volta dei Moonosies che potrebbero descriversi come un supergruppo dell'underground italiano dark. La band, infatti, è formata dal chitarrista James Lamarina (Fading Rain, Full Moon Ritual), dal bassista Marco Locorotondo (Bravata, Cold Moon, Fading Rain), dal cantante Tony Gianfreda (Ingraved) e dal batterista Fabio De Iaco (8Bilionpeople, Kosmogonian), oggi sostituito da Ivan Giannaccari.

Dopo un Ep di soli due brani ("Chasm" del 2020), esordiscono con “She - The Void” - il loro primo Lp - dichiaratamente ispirato a Rozz Williams e ai suoi Christian Death, al doom metal e al post-punk/shoegaze. In realtà si fa un po’ fatica a sentire davvero qualcosa di doom, mentre le influenze dei Christian Death e in generale del post-punk più darkeggiante e del mondo shoegaze sono evidentissime.

Si parte subito tiratissimi con “Black Beyond” e “Hate Without Form”, un’accoppiata iniziale da far pensare a una possibile luna di miele con tutti i fan della musica dark. Il basso detta sempre una solida base che fa di supporto alla chitarra, libera di spaziare come nelle melodie vagamente Cure di “Cold Grey”, nei ritmi che ricordano qualcosa dei Tiamat di “Portrait” o nei momenti da shoegazer di “Rope”. Le influenze black metal sono presenti nell'intro di "Creepy31". La catacombale “Mirror” chiude l’album come deve essere, nell'oscurità più profonda.

17/04/2024

Tracklist

  1. Black Beyond
  2. Hate Without Form
  3. Portrait
  4. Creepy 31
  5. Rope
  6. Dead End
  7. Cold Grey
  8. Wild Fire
  9. Mirror




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