C’è qualcosa di unico e irripetibile nel terzo album degli Snowgoose. Anna Sheard e Jim McCulloch (ex Bmx Bandits e The Soup Dragons), dopo il carezzevole esordio del 2012 “Harmony Sping” e l’eccellente ritorno in scena del 2020 intitolato “The Making Of You”, affrontano la prova del fuoco con un album dalle ricche premesse.
Per “Descendant”, Anna e Jim hanno coinvolto il chitarrista Raymond McGinley (Teenage Fanclub), il tastierista Chris Geddes (Belle and Sebastian), il bassista Stevie Jones (Arab Strap), il mago della pedal steel Tim Davidson (Tracyanne & Danny), e ben due batteristi, ovvero Stuart Kidd (The Wellgreen, BMX Bandits) e Adam Stearns (Trembling Bells). L’album sancisce anche una sinergia tra la Ba Da Bing e la Violette, ovvero le due label che si occupano della produzione/distribuzione.
Registrato dal vivo in studio in quel di Glasgow, “Descendant” è solo a un primo acchito un album folk-pop (“Better Listen”). Anna e Jim mettono subito in campo richiami ai Fairport Convention (“Salix”) e pulsioni psych-folk alquanto aspre e tipicamente sixties (“The Fall”); il tutto è funzionale ai malinconici testi dove l’effimero cerca di sconfiggere la profondità dei sentimenti.
In questo affresco naif lo scanzonato coretto senza versi di “Fugue State” e la commovente inquietudine di “Belwidered Dance” rappresentano lo yin e lo yang di un disco dove gioia e dolore, vita e morte, dialogano con toni austeri e intrinseca bellezza.
Le vibrazioni jazz-folk della splendida “Down The Line”, impreziosite dal tocco alle tastiere di Chris Geddes, e la struggente fragilità della ballata per piano, voce e steel guitar di “Wings Of Glory” aggiungono la giusta dose di drammaticità e spessore, qualità dalle quali non sono immuni sia la mistica e ondeggiante folk-ballad alla Trembling Bells “Good Medicine” che l’elegante chamber-folk della title track.
Ma nel tracciato emotivo di “Descendant” c’è spazio per una molteplicità di sfumature musicali, che tengono insieme realtà e trascendenza (“Sorrow”), regalando alla musica dei Snowgoose un’universalità espressiva abbastanza rara.
Per Anna Sheard e Jim McCulloch, il terzo album degli Snowgoose è una dichiarazione d’intenti più ambiziosa e viscerale, un disco che eleva lo status del duo da formazione folk-pop a eredi di una tradizione più nobile che profuma di folk, jazz e psichedelia.
19/11/2024