Still Corners

Dream Talk

2024 (Wrecking Light)
dream-pop

Un letto poco disfatto giace in uno spazio dal richiamo sci-fi mentre una barca a vela naviga in lontananza tra la luna e le stelle di un cielo che sta per aprirsi. La copertina di "Dream Talk" racconta molto sulle dieci nuove canzoni del duo inglese. Perché se il dream-pop è la musica dei sogni, gli Still Corners sono di certo, oggi come non mai, tra i più abili nel raccontare le loro visioni oniriche.
Tessa Murray e Greg Hughes tornano e tessono strati di voci e sonorità synth-folk che possiedono la leggerezza dei desideri più aulici e l'imprevedibilità di una realtà spesso beffarda. Intrepidi slanci strumentali di percussioni e chitarra, concepiti anche per sottrazione rispetto a qualche anno fa, lacerano le pagine più vigorose del disco, come ben esplica "The Dream", mentre echi dell'immaginario in celluloide scompaginano certune dimensioni temporali con una messa nostalgica in bilico tra Chris Isaak e Julee Cruise ("Today Is The Day").

"Dream Talk" è quindi fin da subito compendio di cuori infranti e sguardi rivolti al cielo. Suggestioni che trovano spiragli dentro la consueta frenesia ritmica mista agli ormai celeberrimi accordi melanconici del duo. Anche a questo giro, gli Still Corners entrano infatti con pudore in quel confine tra melodia e dissolvenza armonica. Un esempio su tutti? "Faded Love". E mettono a nudo ossessioni e incubi con intelligenti toni minimali, come accade in "Secret World", fino ad arrendersi all'ineluttabilità della vita in "The Ship".
Tessa Murray ha dichiarato di essersi ispirata ai propri sogni, e pure di aver individuato simboli e segnali a volte stranianti. Una rivelazione che conferma l'umore di un disco ancora una volta riuscito, trasognato e pop quanto basta per illuminare un tramonto d'estate in riva al mare o l'alba di un nuovo giorno. Ma l'abilità dei due musicisti è quella di incastrare luci e ombre come in un abbraccio, fino a rendere poi le loro canzoni morbide, vaporose, abbaglianti, dense di colori delicati e seducenti come nel battito, appunto cristallizzato e parecchio eighties, di "Crystal Blue", o in "Turquoise Moon", ballata noir cantata a mo' di crooner o di una Hope Sandoval in preda a un'estasi sciamanica nel cuore di una notte tenebrosa.

"Dream Talk" aggiunge dunque stilisticamente poco a quanto già esposto in passato dagli Still Corners. Ma melodicamente inonda tanto, vista la qualità dei momenti messi in fila in un album riuscito, godibilissimo. Una prerogativa, quest'ultima, sempre più rara.

23/05/2024

Tracklist

  1. Today is the Day
  2. The Dream
  3. Faded Love
  4. What is Real
  5. Lose More Slowly
  6. Secret World
  7. Let's Make Up
  8. Crystal Blue
  9. The Ship
  10. Turquoise Moon

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