BLOOD ABSCISSION - II

2025 (Debemur morti)
atmospheric black metal

L’Ep “I” (2023) ha già dimostrato che questi misteriosi Blood Abscission, di cui non è facile reperire informazioni, possono guadagnarsi un posto nel panorama black-metal bilanciando melodia e furia, produzione lo-fi e ricercatezza nelle melodie e negli arrangiamenti. Atmosferici e impressionisti, melodici e feroci, quei cinque brani dell’esordio rievocano Ulver, Emperor e Agalloch aggiungendo un più sottile rimando alla dimensione cosmica di progetti come i Darkspace. Questo “II”, con cinque brani rigorosamente numerati progressivamente, si presenta più eterogeneo e ambizioso.

Trascinati dalle chitarre nella veloce e bestiale “II – I”, poi rischiarata dai pad e ornata da una melodia malinconica, si rimane comunque sbalorditi dall’impressionante avvitamento del settimo minuto e dall’impianto drammatico che nei minuti finali unisce epico e tragico, maestoso e feroce. Sono 12 minuti abbondanti che introducono al meglio un album d’esordio che lavora al perfezionamento, in termini creativi, della formula già ascoltata su “I”, sfumando ancora di più i confini tra le varie declinazioni di black-metal e mostrando un sostanziale cambiamento in termini di densità delle composizioni, ora piccole sinfonie che si trasformano organicamente.

Se il lirismo gotico domina il secondo e più breve brano, “II – III” trova nei suoi 10 minuti il tempo di costruire una piccola suite, che procede elasticamente tra tensioni e distensioni, ascensioni vertiginose e melodie malinconiche.

La solenne marcia del quarto brano, più d’atmosfera e senza cantato, porta agli 8 minuti finali: è una danza tragica, di melodie disperate e urla laceranti, elevazioni sinfoniche e tragiche ricadute nell’abisso. Al quinto minuto una chitarra dissonante corona il climax, suggerendo un parallelo con le maestose composizioni dei Deathspell Omega.

Nessuna informazione sulla band, fosse anche solo la nazione d’origine o il numero di componenti. Poche righe di presentazione, con un taglio filosofico e poetico, e poco più. “II” mira agli ascoltatori curiosi, che cercano sotto la superficie. Usa un linguaggio conosciuto agli iniziati, come “I”, ma con più audacia. Uno degli album black-metal dell’anno, probabilmente.

29/07/2025

Tracklist

  1. 1. II - I
  2. 2. II - II
  3. 3. II - III
  4. 4. II - IV
  5. 5. II - V