Jesse Roper - Way Down In The Valley

2025 (Blue Heron Music)
blues-rock, country-rock

Nella generazione che sta rinnovando il suono dei generi più americani (blues di base, ma aperto a contaminazioni country, southern rock, funk e soul – si pensi a Sonny Gullage, Elles Bailey, Sam Morrow, Robert Randolph, The Main Squeeze), il canadese Jesse Roper (Victoria, 1982) s’è guadagnato un suo spazio, grazie soprattutto a due fattori: l’esplosività e il carisma che sprigiona nelle sue performance dal vivo (a dispetto peraltro di un carattere descritto come timido e riservato) e la capacità di sviluppare melodie e arrangiamenti orecchiabili, anche attraverso generi più ruvidi e spigolosi. 
“Way Down In The Valley” è il suo quarto album; esce a distanza di tre anni dal precedente “Horizons” ed è stato anticipato da ben 9 singoli su 13 tracce complessive; così rimane ben poco da scoprire, ma l'album è comunque l’occasione per avere una visione d'insieme di ciò che succede laggiù nella valle. 

Sullo sfondo del maestoso paesaggio naturale dell’America del Nord, i testi di Roper parlano soprattutto di amori e relazioni; rotture, passioni, speranze e delusioni si alternano, con un certo grado di distacco e ironia. Ad esempio, “Make It All Work Out”, un blues leggero e sereno, come sereno è il distacco tra i due amanti, pur con la speranza che ci si possa rincontrare. Più nervosa è “Roll This Stone”, con il suo andamento cadenzato e il botta e risposta della voce, che con “Chained" costituisce la punta più avanzata della contaminazione country e bluegrass. Completamente opposta è “True Lovin’ Ain’t Easy”, una cavalcata gioiosa e ottimista, perfetta per la resa live e il coinvolgimento del pubblico. Sua sorella minore è “Why Do Ya”, con la sua carica rock’n’roll.

Una menzione a parte la merita “Georgia Train”, uno dei pezzi più riusciti e tra i singoli uno dei più apprezzati; piccolo saggio della versatilità che si può trovare nel blues, contaminandolo con il rock e curando molto melodia e arrangiamenti. L’album si conclude con il binomio “Trash Can”, funkeggiante, e la sbarazzina “Danger”, che ribadisce l'allegria che permea questo lavoro. “Way Down In The Valley”, infatti, è un album solare, che conferma le principali qualità del suo interprete e autore. Rispetto ai lavori precedenti, si percepisce una ventata di ottimismo e ironia gioviale, tanto nei testi quanto nella musica; ma soprattutto, è l’album di un musicista che sa - e ama tantissimo - quello che fa. 

01/12/2025

Tracklist

  1. Make it All Work Outlyrics
  2. Georgia Trainlyrics
  3. Way Down in the Valleylyrics
  4. Roll This One
  5. Suntan Womanlyrics
  6. Throw This Rope
  7. Dream of a Day
  8. True Lovin' Ain't Easylyrics
  9. Turn it Up
  10. Why Do Ya
  11. Chained
  12. Trash Canlyrics
  13. Danger

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