TUNE-YARDS - Better Dreaming

2025 (4ad)
indietronica, psychedelic-soul

I Tune Yards sono un importante tassello di quella generazione di artisti indie-rock che nei primi anni del nuovo millennio si sono presi carico delle sorti della musica come linguaggio destabilizzante. Le graffianti intuizioni a metà strada tra Joni Mitchell e le istanze hip-hop e trip-hop messe in atto da Merrill Garbus hanno scalfito non poco le poco torbide acque del pop non-mainstream, ma con il passare del tempo all’incisività degli esordi è subentrato un gradevole manierismo che ha eroso in parte la potenza del duo (Nate Brenner è il compagno di ventura).

Il sesto album dei Tune Yards è un brioso ritorno alle origini, non privo però di quelle lievi idiosincrasie che contribuirono in parte al quasi-disastro di “I Can Feel You Creep Into My Private Life”. “Better Dreaming” affianca loro una ritrovata vena, sia ritmica che armonica.

Funk, elettropop e soul riemergono con una serie di groove che parlano sia all’anima che al corpo – la sensuale e intensa “Heartbreak” e il funky in stile Parliament dell’energica “Limelight” – ma non mancano quelle immagini intensamente oniriche che hanno da sempre contraddistinto l’approccio neofolk di Merrill Garbuss (lo stile Laurel Canyon incrociato dai dissapori ritmici di “Suspended” o il malinconico incedere scandito da un ritmo in 3/4 di “Never Look Back”).

Sul versante psych-funk si destreggiano con gusto le vorticose progressioni strumentali e vocali di “Swarm” e le frammentarie e algide trame ritmiche di “Get Through”. Restano però sottotraccia un flebile autocompiacimento, che ne attenua il potenziale (si ascolti in tal senso la fin troppo affabile “How Big Is The Rainbow”), e anche i tentativi di esplorare nuove frontiere – alcuni riusciti, come la title track e la vulnerabile giocosità ritmica di “Sanctuary” – non possiedono quell’energia e quell’originalità necessarie per emergere.

Con “Better Dreaming” i Tune Yards recuperano in parte la forma e la sostanza, e pur se ancora lontani dal tanto promesso e atteso album della maturità, riescono a convincere grazie a un’onestà intellettuale e artistica ancora intatta.

08/07/2025

Tracklist

  1. 1. Heartbreak
  2. 2. Swarm
  3. 3. Never Look Back
  4. 4. Suspended
  5. 5. Limelight
  6. 6. Get Through
  7. 7. Better Dreaming
  8. 8. How Big Is The Rainbow
  9. 9. See You There
  10. 10. Perpetual Motion
  11. 11. Sanctuary

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