MAARA - Ultra Villain

2026 (Naff)
trip-hop

Dopo un debut downtempo dai toni nottambuli, “Ultra Villain”, pubblicato su NAFF, l’etichetta di Ex-Terrestrial e Priori, sposta l’asse di poco. L’opening track affida la promessa di folgorazione: “Glimmers Of Hope” eredita la scuola dei Bowery Electric e la traspone secondo ingredienti tech contemporanei: noir e vellutata, sensuale e ultraterrena. Subwoofer che flirtano con un trip hop claustrofobico si alternano a passaggi meno avvolgenti, in una sequenza che alterna varietà e filler con alterne fortune.

A poco a poco il ritmo decolla: “NV-0” lascia intravedere spiragli di luminosità trance, declinati in ritmiche progressive house e in un cantato leftfield pop sospeso. L’artista adotta spesso un canto sensuale e quasi sbiascicato, coerente con lyrics ossessionate e intime: come un sospiro ansimante tra basse frequenze e texture ovattate, trovando il suo punto di forza nei momenti di trascendenza, dove sintetizzatori e ritmica si incastrano con precisione.

“Obsessive Compulsion” spinge più in là, tra costruzioni che evocano pensieri che girano a vuoto e una tensione ritmica quasi soffocante. Le quattordici tracce coprono quasi sessantadue minuti, passando da claustrofobia a ritmiche stratificate, da chitarre annebbiate a costruzioni più ariose. La voce di Maara percorre tutto il disco come un filo conduttore, a tratti quasi confessionale, in equilibrio tra ossessione e abbandono. Nei momenti migliori, come “Dangerous Games” o la title track, il suono fluttua tra il club e il salotto con una disinvoltura convincente. Bastava qualche taglio per rendere il tutto più incisivo.

30/03/2026

Tracklist

  1. 1. Glimmers Of Hope
  2. 2. Burn Up
  3. 3. Ultra Villain
  4. 4. Obsessive Compulsion
  5. 5. Dangerous Games
  6. 6. NV-0
  7. 7. I'm The One You Want
  8. 8. The Chase
  9. 9. Gloves Off
  10. 10. Dirt
  11. 11. Kiss The Ring
  12. 12. Might Jump...
  13. 13. A Moving Blur
  14. 14. Come Home

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