Con “Freewave Lucifer fck f^ck fck” anche Kevin Barnes, from Athens GA, compone il suo album segnato dalla pandemia. Lo spettro del lockdown – e le annesse conseguenze – serpeggia nel diciottesimo disco degli Of Montreal. Un’opera dominata da una fitta base di synth retrò e voci effettate, tra Ariel Pink e John Maus (in “Après Thee Dèclassè”) e pysch-pop con eco Lennon-iano (“Ofrenda-Flanger-Ego-à Gogo”).
Un vivido e movimentato mosaico musicale con i pensieri e gli umori che cambiano spesso repentinamente insieme alla musica, molto spesso in un solo brano, come nell’emblematico pezzo d’apertura e primo singolo “Marijuana’s A Working Woman”. Sette tracce e poco più di mezz’ora di musica intessute da una serie di testi in bilico tra cut-up e nonsense dove il rappresentante del collettivo Elephant 6 ha tentato di delineare crisi, ansie e dolori causati dall’isolamento sostenuto dal suo inesauribile estro compositivo.
Vuoi per la data di uscita a ridosso di agosto, vuoi per la grande vena melodica dell’autore e i suoi passaggi più trascinanti (“Blab Sabbath Lathe Of Maiden” e “Nightsift”), ecco una delle colonne sonore alternative dell’estate 2022.
01/08/2022
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