Approfondimenti

Athens & how to live it

Viaggio nella culla georgiana del pop-rock

di Alessio Belli

Introduzione

Athens in Georgia (Usa) non è “solo” la cittadina da cui provengono – e dove ancora risiedono - i Rem, ma un polo creativo e artistico in continuo fermento e rinnovamento. Dopo aver dato i natali a gruppi storici come  B52'S e Pylon, continua a sfornare giovani realtà molto interessanti, in un tessuto dove – Covid-19 permettendo – si cerca il più possibile di vivere di musica. Abbiamo approfittato di social e internet per compiere un viaggio immaginario tra le sue vie, approfondendo le band più calde del momento, oltre a etichette discografiche e locali di musica live, e parlando con alcuni dei protagonisti della realtà attuale di Athens: Bertis Down, storico manager dei Rem,  Vanessa Briscoe Hay dei Pylon e lo speaker radiofonico Joe Silva. Mettete le cuffie e iniziamo il viaggio...

There’s an Athens in Georgia?

Si è tornati a parlare di recente della scena musicale di Athens, Georgia, dopo che Rolling Stone ha pubblicato la classifica dei 100 migliori singoli d'esordio di sempre. Al suo interno ecco apparire ben tre nomi provenienti da lì: al numero 73 i Pylon con “Cool”, The B-52’s con “Rock Lobster” al 15 e i Rem al 6 con “Radio Free Europe”. Ad inizio della didascalia del brano della band di Stipe & C. il redattore scrive così:  “R.E.M. changed the world in so many ways with their 1981 seven-inch 'Radio Free Europe'. Michael Stipe, Peter Buck, Mike Mills, and Bill Berry broke every rock-game rule: They were from a nowhere town (there’s an Athens in Georgia?), on the local label Hib-Tone, no power chords, no keyboards, no machismo, no clichés”. Ebbene sì, c'è un'altra Atene nel mondo e ha fatto da culla a numerose e pregevoli band: una lunga serie che va oltre le più celebri band, menzionate costantemente dalla stampa e dagli addetti ai lavori. Nomi unici, fuori spesso dai canoni imperanti, capaci di brillare negli anni grazie alla bellezza cristallina della loro produzione. Ogni nome ha colmato un tassello, un genere. Che dire degli storici Love Tractor, del mai abbastanza compianto Vic Chesnutt? O di Of Montreal, The Glands, Drive-By Truckers?  Senza dimenticare dei veri e proprio paladini come il collettivo Elephant 6 e i successivi Neutral Milk Hotel che hanno deciso di insediarsi proprio nella città georgiana, esaltando un talento fuori dagli schemi come quello di Jeff Mangum, capace di plasmare uno dei capolavori assoluti della musica alternative recente: “In The Aeroplane Over The Sea”. Una scena che da fine degli anni 70 unisce arte, fervore universitario, libertà e musica plasmando dei collettivi unici, citati anche da Simon Reynolds nel suo celebre volume “Post punk 1978-1984” per unicità e caratteristiche innovative. Una scena mai studiata a dovere, soprattutto se paragonata a quelle di tante altre città degli Usa, ma capace di fornire nomi sempre significativi e un costante ricambio.
In questo approfondimento parleremo con alcuni illustri protagonisti, sia per farci raccontare le meraviglie musicali sia per vedere come in questo periodo segnato dalla pandemia di Covid–19 una realtà così incentrata sulla musica – sotto svariati aspetti – stia cercando soluzioni e rimedi a riguardo.

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Chronic town, poster torn, reaping wheel

In Italia, chi si è occupato a dovere della scena musicale di Athens GA è il giornalista musicale Alessio Budetta sia attraverso articoli sulle pagine di Blow Up, sia in “R.E.M. - Songs and Legends”, volume 14 della collana Director's Cut uscito per la medesima testata. Nel numero di dicembre 2017, con in copertina Michael Stipe, si può trovare un interessantissimo approfondimento chiamato “Guida ragionevole ai R.E.M. dimenticati” sull'affascinante enigmaticità della prima fase di carriera dei quattro, con tanto di tour tra le vie della cittadina. Ecco una chiacchierata con lui per un viaggio musicale immaginario tra Athens e dintorni.

Ci sono delle affinità tra la scena underground italiana e quelle americane, di Athens in particolare?
Parlando di Rem e scene alternative si viaggia col pensiero agli anni 80 e 90. In America come in Europa negli anni 80 si è visto un mainstream imperante orientato su un immaginario futurista, algido, squadrato e ammiccante, mentre l'underground era invece più ruvido, grezzo, influenzato dal punk, dal rock'n'roll primigenio e dagli anni 60. Negli anni 90 per un breve periodo il rock ha preso il posto del synth-pop come musica di riferimento anche in testa alle classifiche. In realtà i fenomeni che hanno preso piede in America sono poi sempre puntualmente arrivati in Italia, così che le vere peculiarità siano in realtà solo casi isolati. Di certo una cittadina come Athens, proprio per le dimensioni e l'originale proposta stilistica, non trova un contraltare coevo qui da noi. Mi viene in mente Bologna, ma è grande 10 volte Athens. Piuttosto il "Great Complotto" di Pordenone, anche se in questo caso l'elemento punk era molto più preponderante e non era filtrato da influenze stilistiche tipicamente americane.

Quanto ha influito - e dove - la "southern gothic Athens" sulle sue band?
Di certo va detto che oltre a una Athens southern gothic ce n'è un'altra vibrante di vita studentesca, si possono osservare tante mansion con i simboli greci dipinti sugli ingressi che fanno viaggiare la mente ad “Animal House” più che a Faulkner. Quindi ci sarebbe da andare per esclusione, eliminando party band come B-52's e altri fenomeni di matrice studentesca come i Neutral Milk Hotel, rimangono certe formazioni molto oscure, anche parallele ai Rem, come Tanzplagen (la band dove cantava Stipe prima dei Rem, ndr) e Love Tractor, che quasi per forza di cose nei primi anni 80 rimandano a quel particolare immaginario del Sud degli Stati Uniti. Anche un'altra formazione di certo più sperimentale dei Rem come i Pylon rientra secondo me in questo filone.

Quali luoghi hai visitato e quali porteresti in Italia con te?
Ho fatto il classico pellegrinaggio da fan, informandomi su qualche sito con le indicazioni per alcuni posti veramente imboscati, come i binari fuori città intorno ai quali venne scattata la foto di copertina di “Murmur”. Ho visto ciò che rimaneva della chiesa sconsacrata dove si formarono i Rem, un tempo dormitorio per studenti, e le rovine del ponte di legno che compare sul retro di "Murmur". Quale posto mi sarei riportato qui in Italia? Wuxtry's, il negozio di dischi dove l'allora commesso Peter Buck conobbe Michael Stipe. Lo rivorrei perché nonostante l'importanza storica era ancora vibrante e vitale, un negozio di dischi "giovane", l'ultimo che ho avuto modo di visitare da allora (2012) sino ad oggi, purtroppo.

Ci indichi un paio di brani per capire al meglio il suono tipico per te della scena di Athens?
The B-52's, "Rock Lobster" per la Athens studentesca, poi i Rem con “Crazy” (cover dei concittadini Pylon) per la Athens southern gothic.

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Reconstruction of the Fables

Instaurato il ponte alternative Italia – Athens, ora possiamo calarci pienamente nel clima caldo e umido della cittadina a quasi 100 km da Atlanta. Poiché il tramite d'eccellenza per passare ad Athens sono proprio i Rem, ho avuto la fortuna e il piacere di parlare durante le prime giornate del lockdown con lo storico manager del gruppo: Bertis Down, che si è rivelato molto disponibile e affabile. Citarlo “solo” come manager è riduttivo, visto il legame storico con i membri del gruppo che puntualmente lo citano in ogni disco come membro aggiunto.

Athens è una cittadina profondamente legata all'ambito musicale e culturale: come sta vivendo questo periodo drammatico connotato dalla pandemia di Covid-19 (a riguardo si è espresso recentemente sul The Guardian anche Michael Stipe)?
Nessuno è pronto a uscire a questo punto. Se mi dicessero che il mio bar preferito è aperto stasera, non ci andrei. E credo che la maggior parte delle persone pensi lo stesso. Non è fattibile come business. Se dici a un ristorante che può aprire, ma i clienti non tornano, allora il ristorante (che ha impiegati, lavoratori e cibo e non la gente che torna ad acquistarlo), non può restare aperto. E noi stiamo avendo lo stesso disagio. Quando si riaprirà forse i posti che hanno una zona all’aperto, come un garage o una terrazza che permetta di stare fuori, saranno avvantaggiati. I ristoranti con un patio si troveranno meglio rispetto a quelli strettamente al chiuso. Penso che la gente abbia troppa paura di ammalarsi per uscire a mangiare, perché sulle news non parlano di altro. Si possono fare chiamate e riunioni su Zoom, o andare a fare una corsa, ma nulla di più. C'è sempre meno vita sociale, ovvero ciò che tipicamente gli esseri umani fanno.

Qui in Italia molti musicisti stanno rispondendo al Covid e annesso lockdown rilasciando tramite i propri siti o piattaforme apposite come Bandcamp materiale inedito o rarità e versioni alternative, trasmettendo live o andando in diretta sui social. Voi?
Lo stesso: la gente fa una canzone o una collaborazione con amici, le cose che volevano fare prima trasmettendo su qualsiasi social media, Facebook o Instagram. Ci sono vari approcci, la gente sta diventando creativa e vuole continuare a condividere la musica, e c'è molta bella roba.

Tornando a parlare della città e delle sue band, cosa rende Athens così unica?
Credo che Athens per tutti questi anni sia stata vitale. La gente conosce le band che provengono da qui. Da trent’anni ormai i gruppi si trasferiscono qui per iniziare a suonare nei club e avere posti dove provare. Siamo abbastanza vicini ad alcune città della East Coast, ma non siamo una grande città, quindi c’è una buona qualità di vita (affitti e tutto il resto). Athens fa il suo per rimanere importante, se pensi a Chapel Hill, a Minneapolis: città universitarie con studenti giovani che vanno a bere. L’età legale per acquistare alcol si è abbassata e poi alzata di nuovo, ma questo non ha cambiato molto la situazione perché c'è un grande business di carte d'identità false. C'è un film degli anni 80, "Athens, GA: Inside/Out", su quella scena, il periodo in cui operavano Rem, Pylon, B-52’s e tante altre band agli esordi. Era un bel film e il regista ne sta facendo uno nuovo che uscirà probabilmente l’anno prossimo. Si chiama “Athens Georgia 30 Years On” e parla degli stessi gruppi e di ciò che sta accadendo ad Athens oltre alla musica: politica, dinamiche razziali, agricoltura. Non è più solo sulla musica e la scena culturale, c’è un approccio più ampio. Il regista ora ha quasi sessant’anni e il suo sarà un bel contributo alla scena.

Come per il precedente, verrà pubblicata l'annessa soundtrack?
Credo di si, non ho ancora idea riguardo la colonna sonora, ma c’è talmente tanta musica lì dentro che immagino sia parte del piano. Non sono direttamente coinvolto, ma immagino ci sarà musica di tante band più e meno conosciute.

Quanto influisce la presenza dell'università sulla scena musicale?
Molte delle prime band (Michael Stipe dei Rem, i Pylon e i B-52's) andavano alla Scuola d’arte. C'è sicuramente una connessione, una sensibilità, che gli studenti di quell'ambiente hanno. Il modo in cui si presentano, l’aspetto, le grafiche. C’è molto di più oltre a musica e parole.

Tra le nuove realtà, cosa ti piace di più?
Mi piace molto una band di nome Fishbug, sono dei liceali. Qui esiste una realtà chiamata Camp Amped, che è parte di Nucci Space, un centro di risorse, consigli e sala prove per musicisti da vent’anni. Un bellissimo luogo di beneficenza dove i ragazzi imparano a fare musica, e molti di loro continuano a frequentarlo. Questo spazio insegna loro a suonare, ma anche cosa serve per farcela come gruppo. Un'altra band sono i Nihilist Cheerleader, degli universitari, un altro nome interessante è T Hardy Morris: ha fatto parte per molto tempo dei Dead Confederate e ora fa il solista, è su Bandcamp. Questi sono gli artisti attuali che mi piacciono di più.

Ti chiedo di fare per un attimo la guida turistica e consigliarci cosa vedere assolutamente ad Athens?
Il Welcome Center ha un vero e proprio tour riguardo i luoghi musicali storici di Athens, ad esempio il Tyrone's e l’originale 40 Watt Club (riguardo queste due imprescindibili venue, chiesi qualcosa già ai Pylon, ndr), roba così. Aggiungerei Chapel Hill: è vicina a diverse università con gli annessi studenti, musica e posti dove bere, nel tempo è diventata una zona molto viva.

Oltre la band con cui hai lavorato per tutta la vita, quali sono i tuoi gruppi preferiti?
I miei preferiti per molti anni sono stati gli U2. Amo ancora vederli dal vivo: li ho visti per il Tour di "The Joshua Tree" a Roma dentro il grande stadio di calcio, chi ci gioca? La Roma, credo (era il Flaminio, attualmente abbandonato, ndr). Li amo e ovviamente vorrei rivederli quando tutto è finito. Non sono mai stato un grande fan dei Cure ma ultimamente si, sarà la mia età. Lo stesso vale per i Pink Floyd. Da piccolo non avevo un fratello maggiore che mi introducesse a loro e alla musica cool, quindi mi sono appassionato alla roba di Roger Waters molto di recente. Lo avrò visto 6 o 7 volte negli ultimi 10 anni. Fa show incredibili, e quest’anno avrebbe dovuto fare un tour spettacolare. Probabilmente sarà l’anno prossimo, spero vada tutto bene.

Pensi che arriveranno mai i nuovi Rem?
Se avessi avuto più tempo magari avrei avuto una risposta, ora non la ho. Non lo so, è difficile da prevedere, chi cavolo lo sa, il mondo è così cambiato! Conosco tante band brave e che sanno promuoversi. Ma esisteranno dei nuovi Rem, una nuova sensazionale rock band come loro? Non ho una buona risposta.

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Volume is pleasant (If you like the source)

Avevo già avuto il piacere di intervistare Vanessa Briscoe Hay sempre qui su OndaRock per la monografia sui Pylon, freschi della loro stella sulla Athens Rock and Roll Hall of Fame. Se quelle domande erano incentrate sulla band e sulla sua recente reincarnazione (Pylon Reenactment Society), ora approfondiremo soprattutto il suo ruolo nella scena di Athens. E' molto bello verificare come (anche nel caso di Bertis Down) i mostri sacri del luogo continuino a essere partecipi e attivi nelle dinamiche della città. Vanessa è stata davvero una guida a distanza per il contesto culturale e artistico di Athens, facendo anche da tramite con le altre persone che troverete tra poco, motivo per cui la ringrazio. Ma partiamo dal sopracitato articolo di Rolling Stone.

Che effetto ti ha fatto?
Sono stata molto felice e sorpresa di vedere i Pylon al numero 73 in quella lista della rivista Rolling Stone. Non ci potevo credere: non eravamo con un'etichetta importante. Sono stata molto felice anche di vedere i B-52s (#15) e i Rem (#6) in quella lista. Il nostro singolo "Cool/Dub" è stato ristampato lo scorso novembre dalla New West Records e credo che sia ora disponibile in Europa attraverso i negozi di dischi indipendenti.

Cosa rende così prolifica negli anni la scena musicale Athens?
Inizialmente, c'era molto poco da fare qui e dovevamo creare il nostro intrattenimento (ride, ndr). Penso che fosse merito delle persone particolari che erano qui ad Athens allora, insieme a un grande contesto artistico e a un grande negozio di dischi (Chapter Three Records). Era DIY e avevamo consapevolezza di ciò che accadeva nel mondo della musica e dell'arte.
Ora, c'è una ricca storia musicale che è costruita su ogni generazione successiva. Siamo una città universitaria, quindi la nostra popolazione si trasforma molto ogni 4-5 anni. Abbiamo sedi, sale prove, una scuola di musica e una scuola di musica all'università della Georgia, un giornale locale di musica (Flagpole), una radio studentesca e una stazione radio pubblica nazionale, studi di registrazione e soprattutto, ottimi negozi di dischi. Gli alloggi non sono così economici come una volta. Per i musicisti e gli artisti non è così facile cavarsela.

Quali pensi siano le caratteristiche uniche della scena musicale di Athens?
La voglia di esprimere artisticamente se stessi, senza compromessi. Vedo anche la volontà di sperimentare e di godersi l'esperienza di fare musica.

In che modo le band e i locali dal vivo stanno reagendo all'emergenza Covid-19?
C'è stato un piccolo live streaming di artisti da casa e da club come il 40 Watt Club. Attualmente i locali sono completamente chiusi. Alcuni dei locali hanno venduto merce online, venduto bevande, fatto tutto il possibile per pagare l'affitto e mantenere parte del personale. Alcuni bar hanno riaperto. C'è un limite al numero di utenti ammessi. Nessuno ha ancora in programma spettacoli dal vivo. Una buona percentuale dei clienti non indossa mascherine. Non so cosa succederà. Stando ad alcune cose che ho letto, i locali di piccole e medie dimensioni sperano in un aiuto del governo. Sono giorni strani.

Quali sono le band più interessanti emerse dalla scena di Athens in tempi recenti, secondo te?
È molto difficile scegliere: ci sono molte nuove realtà intriganti qui ad Athens! Ovviamente le esibizioni dal vivo sono annullate e i club sono chiusi a causa delle precauzioni dovute al Covid-19. Ecco alcuni dei più recenti che mi piacciono per vari motivi. Un mix di generi, età, tipi di musica e orientamento sessuale. Mi annoio ad ascoltare sempre lo stesso tipo di cose:

Wesdaruler - R&B/Hip Hop/Soul 
Wieuca - Indie band 
Fishbug - Young indie punk
Vision Video - Post punk
Fourth Mansions - Creative acoustic (Live at the George Theatre in Athens, GA )
Lingua Franca - Hip Hop
Tears For The Dying - Goth-rock trans band

In questi giorni i Pylon hanno annunciato una pubblicazione imperdibile: "Pylon Box", in uscita il 6 novembre per New West Records. La pubblicazione contenente i vinile a colori dei primi due "Gyrate" e "Chomp" rimasterizzati dai nastri originali e stampati per la prima volta in vinile dopo più di trent'anni, "Extra" (raccolta di singoli, lati B, rarità e registrazioni live), "Razz Tape" - la prima registrazione in assoluto dei Pylon, una sessione inedita di tredici canzoni antecedente il singolo di debutto ufficiale del 1979, "Cool"/"Dub", il tutto degnamente accompagnato da un libro di 200 pagine a colori pieno di scatti e testimonianze scritte di alcuni dei sostenitori più famosi dei Pylon: Rem, Kate Pierson, Corin Tucker e Carrie Brownstein delle Sleater-Kinney, Steve Albini, Jon King e Hugo Burnham dei Gang of Four, solo per fare qualche nome.
Il nome dei Fishbug viene fuori spesso. I quattro giovani liceali sono scatenati e dalla musica che fanno sembra si divertano un mondo. Dopo un Ep nel 2019, il loro esordio “Inchworm” uscito ad aprile 2020 è un pop-punk coinvolgente che ogni tanto sfuma in toni grunge. La definizione di Vanessa - Young indie punk - comunque rende benissimo l'idea. Sono quattro: Stella Perkins alla voce femminile, Moss Ivy alla chitarra, Parker Dillard al basso e Isaiah Pope alla batteria. Altra band molto interessante – e altrettanto scatenata – sono i Monsoon, guidati da Sienna Chandler alla chitarra/voce (la lista delle leader carismatiche femminili si fa sempre più lunga in questa città), Sam Smith al basso e Joey Kegel alla batteria. Dopo i buoni riscontri del primo disco datato 2015, “Ride A'Rolla”, trascinato dall'omonimo singolo, la band è in procinto di pubblicare l'atteso seguito discografico "Ghost Party".

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Radio Free Europe

Il nostro viaggio in giro per Athens è quasi giunto alla conclusione. Saliamo in macchina e, prima di congedarci, attraversiamo idealmente le strade della cittadina muovendo la manopola dello stereo, sintonizzandoci sui 91,7 o 94,5 FM di WUGA per ascoltare “Athens 441”, storico programma radio condotto da Joe Silva.

Joe, come è cambiata la vita di tutti i giorni a causa del Covid?
È strano, ad essere sinceri. Poche persone possono accedere alla stazione radio per motivi di sicurezza, quindi molte trasmettono da casa. Ho registrato “Athens 441” dal mio studio, quindi è stato facile rimanere in onda. Ma scommetto che c'è una grande pila di dischi appena usciti che mi aspetta in radio.

C'è una connessione tra le band e la radio della città?
Sì! Tra il lavoro che facciamo alla WUGA e la stazione radio del college nel campus dell'Università della Georgia (WUOG), cerchiamo di tenere d'occhio le band in città. Athens è una piccola città, ma la comunità musicale è molto connessa tramite i social media, quindi è molto facile sapere chi sta facendo cosa. E anche nel 21° secolo alla gente piace ancora passare per radio. A volte porto in diretta musicisti come Guest DJ come nel caso di Kishi Bashi o con gli Of Montreal.

FM, web radio, social: quali sono i media più importanti ora per un programma radiofonico indipendente/alternativo?
Al momento Facebook e Instagram. Le persone sono molto attratte dalle immagini e sembra che apprezzino quando pubblichi foto e video delle band che stai mandando in onda.

In Italia sappiamo dell'importante connessione tra radio universitarie e successo dei Rem: c'è un altro esempio di un rapporto simile?
Ce ne sono così tanti. Il mondo radiofonico del college è ancora importante per il successo di una band. Se riesci a entrare nelle classifiche del college, i blog inizieranno a scrivere su di te e la gente inizierà a presentarsi agli spettacoli una volta che c'è inizia il fermento. Penso che i Mothers di Kristine Leschper siano un buon esempio di una band di Athens che è andata molto bene recentemente.

Raccontaci qualcosa del tuo show radiofonico: via internet possiamo sentirti dall'Italia!
Siamo in onda da 17 anni e siamo ascoltati in tutta la Georgia attraverso la rete radio pubblica. Internet aiuta, ma è bello ricevere lettere da persone che hanno ascoltato lo spettacolo mentre guidano attraverso lo stato. Provo a suonare un buon mix di realtà locali e altre che provengono da altri luoghi. C'è così tanta musica là fuori ora che le persone possono registrare a casa. Potrei fare un nuovo episodio ogni giorno e non suonare la stessa band due volte!

Secondo te, ora, quali sono le band più importanti della scena musicale di Athens?
È difficile dire la più importante: ogni band si connette con un pubblico diverso. Rem e B-52's hanno fatto conoscere Athens in tutto il mondo, ma in questo momento formazioni come Of Montreal, Drive-By Truckers e Wread Panic hanno un grande pubblico qui in America. E ci sono nuovi gruppi che appaiono continuamente. Al momento i miei preferiti sono: Dream Tent, Pinky Doodle Poodle e Deep State.

(Contributo per le traduzioni di Vittoria Brandoni)

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Playlist - OndaRock goes to Athens

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