Igorrr

Igorrr

Dominare il caos

Il musicista francese Gautier Serre si muove al confine tra genio e follia, coniugando le sonorità breakcore, la musica classica barocca di Bach, Vivaldi e Scarlatti con il metal estremo. Un mix di fantasia debordante, perennemente sopra le righe, che destruttura ogni elemento presente nella tradizione alla ricerca di una nuova "musica totale"

di Valerio D'Onofrio

* Articolo pubblicato nel libro "La musica che resiste"

 

Il musicista francese Gautier Serre è autore di una carriera che si muove in quel sottile confine esistente tra genio e follia, tra delirio e chiaroveggenza, creatore di uno stile che abbandona ogni convenzione per spingersi nel campo dell'inaudito e del mai sentito. Impossibile da classificare, Igorrr prende in prestito le sonorità breakcore tipiche di progetti come Venetian Snares e li arricchisce di una quantità di elementi che vanno oltre ogni più ardita immaginazione. Nulla sfugge a Igorrr, sorta di buco nero supermassiccio che risucchia e distrugge ogni elemento presente nella tradizione musicale, di qualsiasi epoca essa sia; destrutturazione, rimescolamento senza fine, taglia e cuci continui che forse Frank Zappa avrebbe apprezzato, fantasia debordante, idee perennemente sopra le righe e ovviamente anche una buona dose di ironia.
Si va dal breakcore - elemento di fondo prioritario - a sonorità barocche (baroquecore), dal black metal alla musica lirica, dallo swing alle melodie balcaniche, dal trip-hop alla musique concrete, dalle sonate classiche per pianoforte o clavicembalo alla chitarra spagnola, dai ritmi di batteria estremi alle percussioni tribali; il tutto centrifugato alla velocità della luce, tanto rapido nei passaggi e nelle variazioni di tempo da far restare davvero senza parole chi si avventura per la prima volta in questo tipo di sound.

La musica barocca e il metal si sposano perfettamente, come Yin e Yang, con Yin a giocare il ruolo del metal, la parte oscura, mentre lo Yang quello del barocco, la parte luminosa. La musica elettronica è più come il cemento, qualcosa che aggiungo nella parte compositiva per renderla più solida. Uso molto spesso breakcore ed elettronica in ciò che compongo davvero come una sorta di malta per aggiungere solidità alla struttura, ma altrettanto spesso mischio breakcore e barocco solo perché è fantastico, perché amo farlo
(Gautier Serre)

Certamente Igorrr si diverte a stupire l'ascoltatore, a spiazzarlo, ad allontanarlo dalla "comfort zone" dei suoi ascolti abituali, ponendolo di fronte a un caos organizzato di tale entità da far pensare come sia possibile che il tutto non sfugga di mano al musicista, che invece controlla e domina ogni elemento sonoro alla perfezione. I suoi musicisti preferiti sono Johann Sebastian Bach, Antonio Vivaldi, Domenico Scarlatti, Meshuggah, Radiohead, Cannibal Corpse, Venetian Snares e Aphex Twin. Queste preferenze si sentono tutte (insieme). Interessante come queste sonorità tanto “mostrificate” trovino un corrispettivo nelle prime cover del progetto, in cui è presente un mix di pittura classica con deformità mostruose, a stento accostabili al genere umano.

 

La domanda da porsi a questo punto è: esiste davvero un confine tra follia e genialità? Le due cose sono davvero distinte o molto spesso coincidono tra loro? Geniale o no, certamente Igorrr è uno dei musicisti più originali ed eclettici degli ultimi dieci anni, un musicista tanto "oltre" le classiche convenzioni da apparire conseguentemente ultra-moderno. Per essere tale, Igorrr ha bisogno di distruggere il vecchio, di catturare generi musicali esistenti da secoli per destrutturarli dando nuovi significati alla nobile idea di "musica totale".

Il 2006 è l’anno dell’esordio con Poisson Soluble, un demo autoprodotto di 26 minuti che rappresenta un primo esperimento di collage estremo tra musica barocca e breakcore. Brani come “Mastication Numérique” o “Pizza Aux Narines”, che mette insieme Bach e il death-metal, sono esemplificativi delle idee di Gautier.

 

moisissureNel 2008 pubblica Moisissure, il suo secondo Lp autoprodotto, dove continua a sperimentare la sovrapposizione di sample differenti, stavolta con la collaborazione di Laurent Lunoir alla voce e Sylvain Bouvier alla batteria. La cover con l’immagine di una gamba amputata con denti e capelli anticipa in parte l’ascolto. “Brutal Swing” è fino ad adesso il suo crossover più riuscito, tra swing, ragtime e breakcore, in cui una vecchia registrazione swing viene sovrapposta a ritmi ad altissimo Bpm che battono in sincrono. Non è da meno la delirante commistione tra musica classica ed elettronica di “Œsophage De Tourterelle”, come anche le sonorità barocche con pianto di bambino e beat frenetici di “Huille Molle”. Questi due primi lavori lo fanno notare dall’etichetta Ad Noiseam che mette a disposizione più mezzi e la possibilità di suonare un numero maggiore di strumenti quali clavicembalo e strumenti tradizionali senza ricorrere a sample pre-registrati.

 

nostrilUn uomo nudo e deforme con in braccio un cane - in una posa che ricorda i ritratti barocchi dei nobili del 600 - dà il benvenuto a Nostril (2010), il primo lavoro davvero compiuto del progetto Igorrr. Si tratta di un disco totalmente destrutturato, un autentico inno al caos, che vede in “Tendon” un manifesto tanto contorto e contaminato da essere quasi impossibile da descrivere.
Le sonorità neoclassiche devastate di “Excessive Funeral” e “Unpleasant Sonata” mostrano eguali dosi di ironia e fantasia, mentre metal e breakcore continuano a incontrarsi nelle farneticanti “Double Monk”, "Cruciform Dachshund" o nel campionamento swing totalmente trasfigurato di “Melting Snails”.
Ormai il nome di Igorrr non è più di nicchia e il musicista francese è ospite in vari festival metal in ogni parte del mondo. 

igorrr_hallelujah_01Nel 2012 arricchisce la sua formazione con il chitarrista dei Mayhem Teloch e con la straordinaria soprano Laure Le Prunenec, e pubblica Hallelujah, Lp simile al precedente sia in termini di contaminazioni che di lucida follia, ma aggiunge alcuni aspetti di musica religiosa prima assenti. Forse proprio per questo nella cover si vede un orrido papa informe venerato da una massa di uomini altrettanto mostruosi.
In questa orgia di generi troviamo musica spagnola (“Cicadidae”) e gitana (“Vegetable Soup”) oltre a deliri metal con canto lirico dai titoli più che bizzarri (“Lullaby For A Fat Jellyfish”).
Ma il crossover più interessante è forse quello con la musica religiosa di “Corpus Tristi”, dove una sonata classica viene destrutturata da ritmi elettronici, per la prima volta senza esagerare, mantenendo un lodevole equilibrio. Non manca, come sempre, la musica barocca in “Scarlatti 2.0” e in “Infinite Loop”, tipici mix igorrriani decisamente sopra le righe.
Nella line-up troviamo anche un certo Patrick che non è altro che una gallina di Gautier di cui sentiamo i versi in “Vegetable Soup”. All'interno di così tante stranezze, la cosa può sembrare persino normale. Ad ogni modo la performance di Patrick deve essere piaciuta molto a Gautier, che nel 2014 e nel 2016 pubblica due singoli con due video, per certi versi esilaranti (“My Chicken's Symphony” e “Chicken Sonata”), “suonati” da Patrick che becca il mangime posto su una piccola tastiera giocattolo. Questi due apici di follia preannunciano il nuovo Lp.

 

Prima però Gautier Serre e Laure Le Prunenec realizzano il progetto Corpo-Mente. Il loro unico Lp omonimo, Corpo-Mente, viene pubblicato nel 2015 e, rispetto al progetto Igorrr, non contiene influenze breakcore ma si concentra maggiormente sulle straordinarie capacità vocali di Laure Le Prunenec.

laure_le_prunenecSavage Sinusoid (2017), pur nel suo estremismo, appare meno irruento e voglioso di stupire dei precedenti inni al caos; sembrerebbe un ulteriore livello di maturità raggiunto, che riduce la ricerca dell'effetto per una maggiore consapevolezza delle proprie capacità. Il viaggio in questo inaudito frullatore sonoro inizia con un urlo lancinante che precede un pesantissimo riff metal, ritmi breakcore e voci deformate. "Viande", nella sua brevità (meno di due minuti), è un biglietto da visita scioccante ma liberatorio per chi si approccia per la prima volta alla musica di Igorrr.
"IeuD" è uno degli esperimenti più arditi: il canto urlato di un uomo primitivo, preceduto da note di clavicembalo e seguito da ritmi breakcore di batteria, elementi death-metal e voci liriche femminili, rappresenta una sorta di iper-modernità che si confronta con il primitivismo dei Cromagnon. Una miscela inaudita che termina con poche note di flauto: schizofrenia e genialità si toccano.
"Houmous" viaggia tra musica balcanica, fisarmonica, metal ed elettronica da videogame. I ritmi senza fiato di "Opus Brain" sono l'esempio tipico dell'aspetto barocco di Igorrr; le ritmiche da moderno Bach si uniscono a spaventosi urli metal, offrendo nuovi significati alla parola progressive. Non si fa in tempo a digerire un suono che si è subito catapultati in mondi opposti; ancora una volta canto lirico a cui segue un finale da metal epico. 
Dopo questo inizio che non lascia respiro, i toni cambiano. "Probleme d'emotion" parte quasi come una sonata classica per pianoforte, per essere successivamente alterata da elettronica e archi. "Spaghetti Forever" cita l'Italia richiamando, all'inizio e alla fine, perfetti assoli di chitarra classica, ma nel mezzo c'è un caos fatto di chitarre distorte, synth, violini e destrutturazione totale.
I restanti brani vanno dallo sfrontato ipertecnicismo di "Va Te Foutre" - sorta di fuga verso il baratro di clavicembalo e chitarre metal che ripetono ostinatamente lo stesso motivo - ai ritmi zigani con cori da ubriachi da osteria della delirante "Cheval". "Au revoir" chiude l'album con nuove citazioni di musica barocca, vittima sacrificale di una destrutturazione che non risparmia niente e nessuno.

 

laurent_lunoirSegue un tour mondiale e nel 2020 è la volta di Spirituality And Distortion che nel titolo contiene i due elementi che convivono forzatamente nella sua musica. Difficile dire cosa ci sia da aspettarsi di nuovo da Igorrr dopo album allucinati come Nostril (2010) o Hallelujah (2012), clamorosi esempi di breakcore estremo che si pone davvero al limite della possibilità di ascolto.
Tamarra per molti, geniale per altri, la musica di Gautier Serre non può certamente fare un passo indietro, ma si trova allo stesso tempo nella difficoltà di farne uno in avanti, visto quanto già “oltre” si era portata. Quindi l'unica scelta possibile sembra replicare un nuovo album sulla strada di Savage Sinusoid con l'aggiunta, nei brani più heavy, della voce dei Cannibal Corpse, George Fisher. Quattordici pezzi in perfetto stile Igorrr, dove l'asticella è sempre al limite del nonsense, con formazione invariata (il cantante Laurent Lunoir, il soprano Laure Le Prunenec e il batterista Sylvain Bouvier).
Non proprio un clone del precedente, considerato il ruolo accentuato del canto lirico e una quantità maggiore di tracce decisamente metal, che vanno dal potente “Downgrade Desert” (con intro desertica) e dalle follie breakcore-metal di “Very Noise” al puro death-metal di “Parpaing” con la voce di George Fisher.
E' invece barocco vivaldiano quello che troviamo in “Barocco Satani” e ancor di più in “Nervous Waltz”, brani con chiari rimandi ai tempi degli esordi.
Sono tanti i pezzi di cui si potrebbe discutere, spesso di buona qualità, ma stavolta sembra mancare il colpo di genio che lasci senza parole.

Igorrr

Discografia

IGORRR
Poisson Soluble(autoprodotto, 2006)
Moisissure(autoprodotto, 2008)
Nostril(Ad Noiseam, 2010)
Hallelujah(Ad Noiseam, 2012)
Savage Sinusoid(Metal Blade Records, 2017)
Spirituality And Distortion(Metal Blade Records, 2020)
CORPO-MENTE
Corpo-Mente (Blood Music, 2015)

Streaming

Brutal Swing
(da Nostril, 2008)

Chicken Sonata
(singolo, 2014)

 

My Chicken's Symphony
(singolo, 2016)

 

ieuD
(da Savage Sinuosoid, 2017)

Opus Brain
(da Savage Sinusoid, 2017)

Houmous
(da Savage Sinusoid, 2017)

Downgrade Desert
(da Spirituality And Distortion, 2020) 

Very Noise
(da Spirituality And Distortion, 2020) 

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