Se probabilmente è stata “Sunday Bloody Sunday” a salvare gli U2 da un precoce scioglimento, come raccontato dalla band irlandese qualche tempo fa, ci sono molti altri brani che hanno contribuito a “salvare la vita” al frontman della band di Dublino, Bono Vox. Sessanta, per l’esattezza. Il leader degli U2 le ha raccolte in una playlist dal titolo “60 Songs That Saved My Life”, una selezione di brani che, come spiegò lui stesso, rappresentano la colonna sonora della sua esistenza. “Queste sono alcune delle canzoni che mi hanno salvato la vita, quelle senza cui non avrei potuto vivere”, scrisse presentando il progetto sui canali social della band.
Bono raccontò di aver scritto una lettera di ringraziamento a ciascuno degli artisti presenti nella raccolta. “Sto scrivendo una lettera da fan per accompagnare ogni canzone e cercare di spiegare la mia attrazione”, spiegò durante un’intervista per un podcast. Ad aprire la playlist è “Miserere”, nella versione dal vivo interpretata da Luciano Pavarotti, Bono e Zucchero. Nella lettera rivolta ad Alice Pavarotti, figlia del celebre tenore, il cantante ricordò l’emozione di quel brano: “Riesco a malapena a ricordare di cosa trattasse, oltre al perdono. E un brindisi per essere vivi.”
Tra i brani scelti compare anche “Everything I Wanted” di Billie Eilish. Rivolgendosi alla cantante californiana e al fratello Finneas, Bono scrisse: “Entro nella vostra canzone ed è una bellezza nera, terribilmente vulnerabile e terrificante, temibile e preoccupante. Ma voi non siete preoccupati da tutto questo”.
Nella raccolta trovano spazio anche David Bowie, rappresentato da “Life On Mars?“, i Kraftwerk con “Neon Lights”, i Massive Attack, Nile Rodgers (Chic) e molti altri artisti che hanno influenzato il percorso umano e musicale del leader degli U2. Parlando dei Kraftwerk e del compianto Florian Schneider, Bono ricordò l’impatto avuto dall’album “The Man-Machine“: “Mi ha rubato il cuore e la mente”. Di “Neon Lights” aggiunse: “È un brano che ha dato vita a un futuro che ora è diventato così familiare. È facile dimenticare quanto fosse strano.”
Ecco la playlist completa di “60 Songs That Saved My Life”: