Juke-Box

Fugs

Kill For Peace

di Valerio D'Onofrio
The Fugs - Kill For Peace
(inclusa nell'album "The Fugs", Esp-disk, 1966)



Uccidi, uccidi, uccidi per la pace
Uccidi, uccidi, uccidi per la pace
Nel vicino, nel medio e nell'estremo Oriente
Nel lontano, nel vicino o nel medissimo Oriente
Se non ti piace quella gente o il modo in cui parlano,
Se non ti piace come si comportano o il modo in cui camminano

Fenomenale band, esempio massimo di musicisti padri del mondo underground, pionieri - pur nella loro marginalità - di un modo totalmente alternativo di intendere l'approccio all'arte, i Fugs hanno rappresentato l’anima più autentica della controcultura hippie e di una versione assolutamente altra della psichedelia americana, senza alcun asservimento alle regole del mercato. Ironici e dissacranti, anarchici e ostili a ogni compromesso, capaci di trasformare i loro spettacoli in poetiche opere musico-teatrali, i Fugs hanno testimoniato in modo autentico il pacifismo più sincero, essendo tanto integralisti da risultare estremi al più fiero sostenitore degli ideali hippie. Tra i tanti meriti della band di Ed Sanders e Tuli Kupferberg c’è quello di aver incarnato due fondamentali contraddizioni, sia della società capitalista che del movimento della controcultura giovanile.

Uccidi, uccidi, uccidi per la pace
Uccidi, uccidi, uccidi per la pace
Se non li ammazzi ti ammazzeranno i cinesi
Se non vuoi che l'America giochi un ruolo di secondo piano

Emblema di questa contraddizione (infinita a quanto pare, visti i recenti accadimenti e le recenti dichiarazioni di Trump) è lo storico brano “Kill For Peace” tratto da “The Fugs” (1966), che insieme a brani come la leggendaria "War Sucks" dei Red Crayola rappresenta la punta di diamante del pacifismo hippie. "Kill For Peace" - in un classico folk-rock bizzarro nello stile del Frank Zappa più ironico - urla la profonda contraddizione del moderno capitalismo occidentale, costretto a inseguire costantemente nuovi spazi di mercato o nuove fonti di materie prime per poter sopravvivere. Quindi fare la guerra per la "pace", uccidere per “vivere”, oggi non appare più come un distopico non-sense orwelliano (andrebbe ricordato il celebre slogan del Socing del romanzo "1984": “La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza”), bensì si trasforma in un’idea condivisibile che può essere venduta senza vergogna dai manipolatori dell’opinione pubblica. Contraddizione inevitabile che i Fugs avevano capito perfettamente. La naturale tendenza del capitalismo è l’infinito, il mito dell’eterna crescita, contraddizione senza fine che non può che portare alla guerra infinita, a un'eterna lista di paesi infangati col termine “canaglia”, da salvare tramite un’opera purificatrice di distruzione, sempre nel nome della pace ovviamente.

Uccidi, uccidi, uccidi per la pace
Uccidi, uccidi, uccidi per la pace
Se li lasci vivere potrebbero aiutare i russi
Se li lasci vivere potrebbero amare i russi

Ma “Kill For Peace” è anche l’inno a una delle maggiori contraddizioni del movimento hippie, probabilmente la principale causa della fine precocissima del movimento. Legati all’idea più autentica di pace universale, di anti-razzismo, di uguaglianza tra uomini e donne, tra bianchi e neri e possibilmente tra ricchi e poveri, gli hippie rappresentano per certi punti di vista l’opposto dell’ideologia capitalista che vede nella prevaricazione dell’uomo sull’uomo la sua religione, nella sottomissione del diverso e del debole il suo inevitabile arrivo.

Uccidi, uccidi, uccidi per la pace
Uccidi, uccidi, uccidi per la pace
Ammazzali, ammazzali, punisci quegli stronzi di musi gialli!
Il solo muso giallo di cui un americano può fidarsi
è quello a cui hanno rotto la testa gialla.

Osteggiato dalla borghesia, dai giornali borghesi e dalla polizia, il movimento si divide sino a implodere in quanto si comprende quanto sia difficile combattere in modo pacifico contro chi usa quotidianamente la violenza. Si può combattere chi fa la guerra del Vietnam senza essere violenti? Se si è violenti si rischia di diventare come quelli a cui ci si oppone? Pensieri legittimi che diventano solchi invalicabili nel tragico Festival di Altamont del Dicembre 1969 e nei fatti di sangue dei Hell’s Angels. Da quel momento si intravede che la purezza è perduta, che forse il sogno è meglio che finisca subito, prima che si trasformi in un incubo. Se si pensa che pochi mesi prima - ad agosto - era già avvenuto l’eccidio di Cielo Drive ad opera della Manson Family, dove morì la moglie di Roman Polański, Sharon Tate, si comprende bene quanto la previsione dei Fugs fosse ormai una triste realtà.

Uccidi, uccidi, uccidi per la pace
Uccidi, uccidi, uccidi per la pace
Uccidi, uccidi, ti farà sentire così bene,
uccidere ti darà una grande liberazione
La canzone venne utilizzata dal regista serbo Dušan Makavejev nel suo film "W.R. - Misterije Organizma" (1971), dove l'intero brano segue il percorso di un hippie travestito da militare che vaga per le strade di New York, completando il suo tragitto simulando una masturbazione col suo fucile, alludendo metaforicamente alle teorie dello psicologo Wilhelm Reich che vedeva nel bellicismo un frutto amaro della repressione sessuale e della voglia di prevaricazione violenta ipernarcisista dell'uomo contro i suoi simili.

Playlist

Autore: The Fugs
Etichetta: Esp-disk
Pubblicazione: 1966
Durata: 02:10
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