Autore: Paolo Ciro
Titolo: L'attesa è la parte più difficile
Editore: Robin Edizioni
Pagine: 138
Prezzo: 16 euro
Paolo Ciro, classe 1970, cresciuto in Val di Susa ma torinese d’adozione, è soltanto l’ultimo (per il momento) di una lunga serie di contributor del settore legato all’informazione musicale che, dopo una vita dedicata a rilasciare opinioni e critiche sulla stampa specializzata, decide di allargare i propri orizzonti concedendosi la sfida del percorso da scrittore vero e proprio. A dimostrazione di quanto i tanto vituperati web magazine abbiano redazioni dotate di penne interessanti, pronte a imporsi ben oltre il traguardo del disco da recensire o dell’intervista da consegnare. Paolo non giunge oggi all’esordio in libreria: nel 2020 aveva pubblicato “Pictures Of Me – L’adolescenza di un dark di provincia”, un memoir focalizzato sugli anni dell’adolescenza che narra l’appassionata scoperta di una delle più importanti sottoculture degli anni Ottanta.
“L’attesa è la parte più difficile” (con copertina realizzata da Andrea Gammino, uno dei più importanti acquerellisti piemontesi) rappresenta il suo primo romanzo, una mistery novel ambientata per metà nel soggiorno di Gianluca Visconti, un giornalista musicale, e per metà in un minuscolo paesino del Mezzogiorno italiano, afflitto da problemi legati all’approvvigionamento idrico, e abitato da persone che esprimono un’inequivocabile diffidenza nei confronti delle istituzioni.
Di fatto il racconto è costituito da due trame che si intersecano, si rincorrono e alla fine si sovrappongono, con i due protagonisti principali che durante la storia attraversano un graduale percorso di cambiamento, mutando i rispettivi atteggiamenti a mano a mano che scorrono le pagine.
Oltre allo sfondo sociale e all’attenta architettura dei mutevoli rapporti interpersonali fra i protagonisti, la musica diviene da subito parte fondamentale della narrazione. L’autore utilizza alcuni dei propri ascolti preferiti per sottolineare il tono di alcune parti. Già il titolo è una preziosa citazione, The waiting is the hardest part, un verso tratto dalla canzone di Tom Petty “The Waiting”, contenuta in “Hard Promises” (1981). Il titolo non vuole essere però soltanto un riferimento all’indimenticato cantautore americano, bensì un trait d’union che in qualche modo lega tutti i personaggi principali del libro, ognuno intento ad attendere qualcosa: chi di mettere a punto la propria vendetta, chi di ricevere un riconoscimento per i propri servigi, chi di riscattarsi da un’esistenza di mediocrità e chi molto semplicemente di sapere come andrà a finire la storia.
Numerosi riferimenti musicali sono disseminati lungo lo sviluppo del racconto, contribuendo a definire l’atmosfera generale e la personalità sia di Visconti, sia di Angela, giovane donna che sa di aver fra le mani una storia che potrebbe diventare un bestseller. Visconti è il tramite per renderla tangibile, per trasferirla su carta. Riferimenti musicali che al contempo svelano alcuni degli ascolti preferiti di Paolo Ciro: sin dalle prime pagine compaiono l’elettronica sperimentale di Aphex Twin e l’alt-country dei Wilco, a dimostrazione dell’eterogeneità del background dell’autore. Durante la lettura si incrociano Strokes, Rolling Stones, Queens Of The Stone Age, Boards Of Canada, Smiths, Love, Jimi Hendrix, Subsonica, Tracy Chapman, Pearl Jam, attraverso canzoni risalenti all’epoca nella quale si svolge la vicenda, il 2002, oppure facenti parte del bagaglio formativo di Visconti, tutti raccolti in questa playlist. Una lettura agile e scorrevole, che lancia il lavoro di Paolo fra le migliori opere prime italiane di quest’anno.