Per chi realizza una cover, un riconoscimento come quello dell’autore del brano stesso è il massimo traguardo raggiungibile. L’impresa è riuscita agli American Football, la band di culto della midwest emo, che ha pubblicato di recente la sua versione di un classico dei Cure, “Boys Don’t Cry”. Conquistando anche Robert Smith: “E’ una delle cover dei Cure più sentite e belle che abbia mai ascoltato”, ha commentato il cantante inglese.
Anatomia di una cover
Rallentare “Boys Don’t Cry”, spogliarla della brillantezza jangle e farne emergere tutta la malinconia, fino ad aggiungere un assolo di tromba. È questa la strada scelta dagli American Football per reinterpretare il classico dei Cure del 1979. Presentata durante una sessione per SiriusXMU registrata quest’estate, tra una tappa e l’altra del “No Feeling Tour”, la rilettura è ora disponibile sulle piattaforme nel singolo “Wake Her Up/ Boys Don’t Cry (SiriusXM Session)”. A completare l’uscita c’è una versione acustica di “Wake Her Up”, brano dell’ultimo album “LP4”, nella cui incisione originale compare Wisp.
Per il leader della band statunitense, Mike Kinsella, la scelta del pezzo ha un significato che va oltre l’omaggio musicale. “I Cure, e in particolare ‘Boys Don’t Cry’, sono stati fondamentali per la mia crescita come autore, ma altrettanto, se non di più, per la mia crescita come uomo”, ha spiegato il frontman. “Ci è sembrato il brano perfetto da decostruire e provare a fare nostro, per un gruppo di uomini adulti guidati dalla melodia e capaci di aprirsi alle emozioni”.
L’arrangiamento trasferisce così la canzone nel linguaggio della formazione statunitense, conservandone il nucleo emotivo. “Abbiamo sostituito il jangle con chitarre esili, rallentato parecchio il ritmo e aggiunto un malinconico assolo di tromba, ma quel desiderio adolescenziale espresso senza giri di parole continua a risuonare con la stessa forza”.
L’altra prodezza
Le cover restano una presenza rara nel repertorio degli American Football: questa è appena la seconda pubblicata in circa trent’anni di carriera, dopo la rilettura di “Fade Into You” dei Mazzy Star uscita nel 2021. Gli American Football dilatano “Fade Into You” in una rilettura di oltre sette minuti, trasformando l’intimità dei Mazzy Star in un paesaggio più ampio e rarefatto. Le chitarre arpeggiate e la voce di Miya Folick, special guest nel brano, custodiscono la fragilità dell’originale, mentre l’arrangiamento ne accentua la sospensione. Più che cambiarne il senso, la band ne prolunga il desiderio, trovando un punto d’incontro naturale tra dream-pop e sensibilità emo.
L’uscita della nuova cover di “Boys Don’t Cry” accompagna l’avvicinarsi della nuova tranche del “No Feeling World Tour” degli American Football. Dopo i concerti estivi tra Stati Uniti, Regno Unito, Europa, Asia e Messico, con apparizioni a sorpresa di Hayley Williams, Wisp e Soccer Mommy, la band ripartirà dal Cile il 28 novembre, per poi raggiungere Brasile, Argentina e Perù e concludere con otto appuntamenti negli Stati Uniti. Grazie a una collaborazione con PLUS1, un dollaro per ogni biglietto venduto sarà destinato a organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti degli immigrati e nel sostegno a persone deportate, migranti e rifugiati.
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15/10/2026