The Ghost In You

Quando Siouxsie dedicò una canzone ai ragazzi di Piazza Tienanmen

C’è chi ha costruito una intera carriera sulle “canzoni politiche” e chi mai ti aspetteresti che potesse scriverne anche solo una. Alla seconda categoria va iscritta senz’altro Siouxsie Sioux, la regina della darkwave, il cui immaginario gotico, sospeso nel tempo e colmo di richiami ancestrali ed esoterici, è parso sempre inconciliabile con l’urgenza delle questioni sociali e politiche di stretta attualità.

C’è stata però una significativa eccezione, contenuta tra i solchi di un disco piuttosto sottovalutato della “regina della notte”, “Superstition” (1991), in cui emerge soprattutto la vena balladeer della cantante londinese, troppo spesso snobbata dalla critica, ma già artefice di brani suggestivi del repertorio Banshees quali, ad esempio, “The Last Beat Of My Heart”, “Melt!”, “Turn To Stone” e “Face To Face”, per tacere dello splendido – e improbabilmente romantico – duetto con Morrissey nel singolo “Interlude”.

E proprio in questo filone di canzoni siouxsiane si va a inserire l’incursione “politica” del 1991. Di esplicito non c’è molto, in realtà, se non un verso che chiarisce definitivamente il significato e il contesto del brano:

You return to Tiananmen

An eyewitness in a shroud

To see them fall, feel them yield

Relieving the terror of the crowd

Dietro l’andatura avvolgente e le suggestioni orientaleggianti disegnate dalle tastiere, la struggente ballata “The Ghost In You” cela dunque un omaggio ai ragazzi di Piazza Tienanmen, protagonisti della più clamorosa rivolta cinese della storia recente, definitivamente immortalata dall’immagine dell’uomo con in mano due sacchetti di plastica davanti a un carrarmato, scattata il 5 giugno 1989 dal fotografo Jeff Widener. La piazza-simbolo di Pechino fu il fulcro di un vasto ciclo di mobilitazioni popolari che si sviluppò nella capitale cinese tra il 15 aprile e il 4 giugno 1989. Studenti, lavoratori e cittadini si riunirono per chiedere riforme politiche, maggiore libertà di espressione e interventi contro la corruzione. La fase conclusiva coincise con quello che viene comunemente definita massacro di piazza Tienanmen, quando l’esercito intervenne per sgomberare l’area con la forza. In base a ricostruzioni successive, i manifestanti lasciarono la piazza dopo trattative con i militari, mentre gli scontri più violenti si verificarono nelle zone circostanti e lungo le arterie principali della città. Il bilancio delle vittime oscilla tra circa 200 e 1000 morti tra i civili, con migliaia di feriti.

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“Torni a Tiananmmen… per vederli cadere, per sentirli arrendersi, svelando il terrore della folla”, canta Siouxsie. E ancora: “Il tuo cuore prigioniero, l’idea che condividi con un bacio eterno, gli spiriti della piazza” (“Your captive heart, the belief you share/ With a kiss eternal, the spirits of the square”). Nessun cedimento alla retorica: la canzone funziona, grazie alla sobrietà dell’interpretazione, agli arrangiamenti orientaleggianti e al bel giro melodico del ritornello. Un brano che passerà quasi inosservato dal punto di vista commerciale, ma che, oltre a trovare posto tra le migliori ballate dei Banshees, resterà una curiosa e toccante testimonianza politica ad opera di un’artista che quasi mai prima di quel momento – e anche in seguito – si sarebbe trovata ad affrontare vicende d’attualità internazionale. Don’t let it blow.

“The Ghost In You”

You awoke in a burning paperhouse

From the infinite fields

Of dreamless sleep

You return to Tiananmen

An eyewitness in a shroud

To see them fall, feel them yield

Relieving the terror of the crowd

 

Hold the whirlwind, don’t let it blow

Just for a moment, I seemed to know

Hold the whirlwind, don’t let it blow

I seemed to know the ghost in you

 

The whisper of your scream

Sighed through the air

And faith – the flag is torn and frayed

Inferno heat, glory in flame

Love was beaten and betrayed

 

In every step I hear your sobbing

Dare I break the shade with one caress?

Dare I trespass to lift the veil

To touch the lips so soft and frail?

 

Hold the whirlwind, don’t let it blow

I seemed to know the ghost in you

 

Your captive heart, the belief you share

With a kiss eternal, the spirits of the square

 

Hold the whirlwind, don’t let it blow

Hope remains with the ghost in you

Hold the whirlwind, don’t let it blow

I seemed to know the ghost in you

 

Don’t let it blow

The ghost in you

The ghost in you