31/08/2009

Coldplay

Stadio Friuli, Udine


di Alberto Asquini
Coldplay

Negli ultimi anni il Friuli Venezia Giulia, in modo particolare con sedi quali lo Stadio Friuli e Villa Manin, si sta affermando come una delle regioni più attive nell'organizzazione di eventi musicali di grande richiamo, anche all'estero.
Dopo Bjork, i Rem assieme agli Editors, Patti Smith, Paolo Conte, Bruce Springsteen e Madonna, è la volta dei Coldplay. A seguito della doppia data autunnale a Bologna e Milano, il quartetto guidato da Chris Martin raduna allo stadio circa 40mila persone, metà della quali giunte da Slovenia, Croazia, Ungheria, Serbia, Austria, Germania, Svizzera e addirittura Norvegia!

Apertura d'eccezione, nel caldo pomeriggio di lunedì 31 agosto, è riservata ai Ministri e ai White Lies. I primi salgono sul palco attorno alle sette meno un quarto di sera. Il trio ripropone dal vivo un rock aggressivo, tra sferraglianti chitarre, grida al cielo e sudore per un set di una mezz'ora, tanto grintoso quanto innocuo. Il quartetto di Earling, guidato dal frontman Harry McVeigh, esegue diversi brani dall'album di debutto. Una esibizione probabilmente troppo perfettina e fredda, vista anche la location non propriamente adatta a un coinvolgimento totale. "To Lose My Life" e "Death" risultano comunque le tracce che rendono meglio, anche grazie a una risposta più accesa del pubblico.

Lo Stadio Friuli si va via via riempiendo solo in prossimità dell'inizio dello show più atteso, vista la giornata lavorativa. Alle nove in punto le luci si spengono, inizia come d'incanto "Sul bel Danubio blu" di Strauss e il quartetto di base a Londra fa il suo trionfale ingresso, acclamato dalle urla e dagli applausi dei fan.
La prima parte del live propone una raccolta dei migliori singoli sfornati da Martin & Co.: si passa quindi da "Yellow", una delle più indovinate canzoni pop da dieci anni a questa parte, a "Violet Hill", singolo di lancio dell'ultima loro fatica, da "Clocks" a "In My Place". Vengono passati quindi in rassegna i pezzi di "Viva la Vida", assieme a ripescaggi come "God Put A Smile Upon Your Face", un'incantevole "The Hardest Part", eseguita al pianoforte, e una poco riuscita "Talk" in versione techno.
La seconda parte non regge il confronto con quanto ascoltato in precedenza, spaziando da un pacchiano tributo a Michael Jackson a una esecuzione da brividi di "The Scientist".


Dopo oltre due ore di concerto, con tanto di fuochi d'artificio finali, si chiude l'esibizione del quartetto anglosassone. Quello al quale s'è assistito, più che un concerto, è stato uno show, in cui le doti da performer di Martin si sono ben amalgamate con l'esecuzione dei brani. Il fenomeno Coldplay ha toccato ancora una volta i cuori degli spettatori, un uragano che non ha eguali nel panorama pop mainstream da dieci anni a questa parte.

Setlist
  1. Life In Technicolor
  2. Violet Hill
  3. Clocks
  4. In My Place
  5. Speed Of Sound
  6. Yellow
  7. Chinese Sleep Chant
  8. 42
  9. Fix You
  10. Strawberry Swing
  11. God Put A Smile Upon Your Face (techno remix)
  12. Talk (techno remix)
  13. The Hardest Part (Acoustic)
  14. Postcards From Far Away
  15. Viva La Vida
  16. Lost!
  17. Green Eyes (Acoustic)
  18. Death Will Never Conquer (Acoustic)
  19. Politik
  20. Lovers In Japan
  21. Death And All His Friends
  22. The Scientist
  23. Life In Technicolor ii
  24. The Escapist
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