05/09/2009

Röyksopp

Forte Bazzera, Tessera (Ve)


di Alberto Asquini
Röyksopp

Dopo quattro anni di assenza dai palchi italiani i norvegesi Röyksopp rifanno capolino nel Belpaese. L'occasione si presenta nell'ambito del Disco_nnect, festival di musica elettronica ed arti visive, andato in scena a Forte Bazzera, nella provincia veneziana, fra il 4 e il 5 settembre. La kermesse si propone di riunire ciò che di meglio l'elettronica mondiale ha da offrire. Ecco quindi che in cartellone spuntano Lcd Soundsystem, Fujiya & Miyagi, Ebony Bones, GlimmersDiscoDrunks, Mickey Moonlight, A Certain Ratio (questi un po' fuori contesto rispetto ai generi in gioco) e altri ancora.
Accanto ai nomi internazionali è stata fatta inoltre una precisa scelta in relazione alla valorizzazione delle band italiane emergenti e gli artisti più quotati. Sul palco infatti saliranno anche Bugo, Fare Soldi, Scuola Furano, Thank You For The Drum Machine, Le Rose e molti altri.

Prima di passare al live dei Röyksopp, tocca però sottolineare l'inefficienza dell'organizzazione. Fra presunte navette gratuite mai esistite, cibo e bevande dal costo sproporzionato, orari di apertura dei cancelli completamente sballati di oltre due ore, si è consumata una mezza Caporetto. Non riesce quindi difficile immaginare il perché in Italia i grandi eventi musicali di respiro internazionale latitino.

Dopo questa doverosa precisazione passiamo al racconto della serata. Anticipati dal set di Fujiya & Miyagi, Little Dragons ed Ebony Bones (assolutamente fantasmagorici), il duo norvegese entra sul palco alle undici di sera accolto da un'ovazione del (poco) pubblico presente. Inizia una carellata senza sosta dei brani che li hanno resi famosi affiancati ad altri tratti dall'ultimo album.

L'iniziale "Royksopp Forever" farebbe presagire un live non eccessivamente sostenuto, e invece l'atmosfera diventa rovente con "Eple" e "Remind Me". I suoni sono pienissimi, il bassista spinge sull'acceleratore e la sezione ritmica è spinta al massimo. Seguono "The Girl And The Robot", "Only This Moment", "Alpha Male" per una sferzata di energia allo stato gassoso.
Nei settanta minuti del divertito e divertente duo, brillano di luce purissima "Poor Leno" e "Happy Up Here", fino a giungere a una chiusura in salsa vagamente trance.

Nel complesso, i ragazzi di Trompso non deludono affatto proponendo un concerto tiratissimo,  all'insegna del sudore puro, del ballo, del divertimento. Avercene altri così...

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