J'ACCUSE - Abbandono del tempo e delle forme

2008 (Mellow)
alt-rock, progressive

Un po' Rovescio della medaglia un po' At The Drive-In, un po' King Crimson un po' Tool, i triestini J'accuse hanno grinta da vendere. Sei pezzi tutti riffoni e cambi di marcia, a metà strada tra il cantinaro e il romanticismo un po' altisonante dei bei tempi che furono.

La stoffa sembra esserci, ma per il momento le canzoni soffrono una certa frammentarietà compositiva, vedi i dieci minuti di "Il tempo muta le forme": partenza latino-ipercinetica modello Mars Volta, cantato spaghetti-prog, stacchetto "21st Century Schizoid Man" attorno al quarto minuto, intermezzo psych a base di riverberi ed effettazzi, momento Explosions In The Sky… Brutto ridurre tutto a una somma di parti, ma purtroppo per la maggior parte dei brani è difficile vedere oltre, intuire una direzione complessiva.

In ogni caso, è pur sempre un bel sentire, e la ruvidità del suono impedisce all'album di risultare stucchevole come lo stesso stile apparirebbe se più "leccato". Allo stesso tempo, però, si nota la mancanza di profondità e sfumature acustiche: la sfida potrebbe allora essere quella di cercare timbri meno garage e un sound più coeso (per certi aspetti si direbbe che basterebbe abbassare la chitarra nel mix e dar maggior risalto alla voce) senza però ricadere nella rifinitura fine a sé stessa che è tipica di tanto neo-prog.

Commesso l'errore capitale di rimproverare al gruppo di non essere come mi piacerebbe fosse e di indicargli cosa fare per adeguarcisi, proseguo sulla stessa strada (tanto ormai la frittata è fatta). Questa commistione di progressive e rock cosidetto "alternativo" non è nuova e ha già dato i suoi eccellenti frutti con Postman Syndrome, ultimi Porcupine Tree, 65 Days of Static e via dicendo. La novità è l'italianità di "Abbandono del tempo e delle forme": campanilismo a parte, è valorizzando quel sostrato di indie italico per ora un po' nascosto (Csi, Afterhours) che i J'accuse potrebbero trovare la chiave di una proposta davvero valida e originale.

La volontà di distinguersi, per intanto, è evidente e lodevole.

09/05/2008

Tracklist

  1. 1. Introduzione
  2. 2. Il tempo muta le forme
  3. 3. Sul bordo dell'abisso
  4. 4. L'angelo
  5. 5. Cercando un punto lontano
  6. 6. Ricorre l'abbandono

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