Con tratto stilisticamente asciutto ed elegante, Van Pelt tende un filamento lirico che, dal romanticismo bozzettistico dei China Crisis ("Raw Spectacle"), giunge fino ai lacrimoni nerd delle camerette solitarie griffate Postal Service ("Everything Works"), lambendo qua e là languori aromatizzati al gusto Morr. Emergono a sorpresa richiami concettuali a certa synthologia Dfa (già l'iniziale "Tracers", la pressoché perfetta "Immanent Domain") ma nel complesso l'album cresce e si sviluppa mirabilmente su palpitazioni calde e tutte sue, dispiegando un impressionismo volatile di sentimenti che la nostalgia sfiora e ripercorre nel loro torpore melodioso, senza mai ritrovarsi. Come dire: retro-malinconia.
(01/12/2011)
Raw Spectacle
Miscalculations


