Papaye

La Chaleur

2011 (Africantape) | math rock

Due chitarre e una batteria, tipico trio d'assalto del rock strumentale; tre ragazzi francesi, non nuovi a questa deriva musicale (giŕ membri di Pneu, Room204 e Kommandant Cobra); dodici schegge della durata media di appena due minuti, passo spedito e poche esitazioni. Avvincente, mordace ma non furioso, l'esordio dei Papaye č un cocktail multivitaminico di geometrie precisissime ma ben radicate in un suono essenzialmente rock - cosa che i nemici del tecnicismo fine a se stesso non mancheranno di apprezzare.
Pur dimostrando alcuni necessari debiti nei confronti di Ian Williams (i primi Don Caballero come gli acerbi Ep dei Battles), il trio si lancia con carica inaudita nel suo gustoso math melodico, che rispetto ai capisaldi degli anni 90 vanta una sterminata gamma di colori, sfumature che normalmente andavano perdute nella generale freddezza dell'epitaffio hardcore; sono un po' degli Hella for dummies, orecchiabili ma tutt'altro che ingenui nei loro solidi incastri di noticine e ritmiche mutanti. La formula de "La Chaleur" č sintetica ma completa, il risultato assolutamente ineccepibile: basterŕ meno di mezz'ora per cambiare le sorti della vostra giornata.


(04/02/2011)

  • Tracklist
  1. Gym Tonus
  2. Rabbit Krueger
  3. La Sueur
  4. Greatest Heat
  5. Cheval Téléscopique
  6. Fraicheur et Saveur
  7. Watermelon Frappé
  8. Tuna Island
  9. Vert et Volant
  10. Florence Arthaud
  11. Fémur de Femme
  12. Mégaplus
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