Ritorno in pista in grande stile per la versatile musicista e performer italo-svedese. Sei anni dopo l'ottimo "Love Is A Reason", Anna Clementi, avanguardista di formazione e clubbing nelle vene, riappare finalmente con un look rivoluzionato e un progetto musicale tutto nuovo. Affiancata dal "campionatore" romano Filippo Paolini, meglio noto come Økapi, la Clementi indossa boa e tacchi a spillo e ci guida in un teatrino raffinato e sensuale per jazz-club futuribili e d'alto rango.
Al centro della scena la "signorina Annie", una Clementi che canta e ammicca con fare da gatta esperta, in bilico tra gusto retrò ed estetica contemporanea: "How Long" è un modernissimo patchwork a tinte soul, dalle parti di Roisin Murphy e Dani Siciliano, "Voodoo" è invece un numero essenziale per dolci miagolii conditi con teutonismi e micro-ritmi, mentre "Fashion Pack" aggiorna nientemeno che un pezzo della sempre ambigua Amanda Lear al chill-out e alle (de)strutture elettroniche mitteleuropee.
La voce della Clementi è vellutata e camaleontica, cambiando sfumatura per ogni pezzo: così per "Figli Delle Stelle", l'inflazionato classico di Alan Sorrenti, si trasforma in vocalist da easy listening sotto l'effetto di allucinogeni, incalzata da percussioni tribal-elettroniche à-la Burnt Friedman, mentre "Sexyphone" è interpretazione dolce e provocante insieme e "Fidelio" insolita variazione sul tema di una Lydia Lunch al turntablism.
La seconda metà dell’album abbandona ogni (vaga) ambizione pop e si lascia andare a trame sempre più complesse e inasprite: dal conturbante trip-hop di "Come Rain Come Taxi" all'intricato groviglio elettronico di "Kztk" e "Interplanetary Addiction", fino alla bella chiusura di "Slo79" in cui la gatta smette di fare le fusa e si improvvisa chanteuse indie-rock.
Disco misterioso e di altissima classe, "Fräulein Annie" porta l'affascinante Anna Clementi oltre i canoni della musa neo-lounge e libera definitivamente tutto il suo potenziale teatrale e sperimentale, dando forma a un incrocio musicale tanto insolito quanto eccitante.
15/03/2012