Laura Gibson

La Grande

2012 (Barsuk, City Slang) | songwriter, alt-folk

Non ci si lasci ingannare: nessun legame tra il titolo del nuovo album di Laura Gibson e la lingua italiana, e dunque niente manie di superiorità da parte della cantautrice statunitense. La Grande (pronuncia: "la'grænd") è una piccola città nell'entroterra dell'Oregon che deve il suo nome al colonizzatore francese Charles Dause, il quale fu rapito dalla bellezza paesaggistica della vallata sulla quale questa cittadina si affaccia, tanto da decidere di ribattezzarla con un nome che ne enfatizzasse la maestosità.
Nata e cresciuta in Oregon, la cantautrice statunitense è stata attirata e ispirata da quella "certa forza gravitazionale", da quella "curiosa energia" che pervade La Grande, un posto in cui "la gente di solito è di passaggio per andare da qualche altra parte", al punto da dedicare a questo luogo il suo terzo lavoro, uscito a tre anni di distanza dall'acclamato "Beasts Of Seasons" (e a due dalla collaborazione con Ethan Rose in "Bridge Carols").

I dieci brani che compongono "La Grande" sembrano riflettere il medesimo magnetismo dell'omonima cittadina, e sono permeati dalla sua stessa intensa vitalità, che va ad irrobustire le esili trame folk sulle quali sono intessute le melodie della cantautrice. La freschezza di quest'album è lo specchio di una notevole eterogeneità stilistica, messa in rilievo da arrangiamenti attenti e curati, congegnati in modo tale da sottolineare al meglio, attraverso la puntualità delle rifiniture strumentali, la personalità ben definita di ogni singolo tassello che compone il mosaico complessivo. Merito senz'altro della versatilità della cantautrice di stanza a Portland, che si cimenta con disinvoltura con gli strumenti più disparati (chitarra, vibrafono, marimba, tastiere, batteria, percussioni, organo a pompa, pianoforte, synth), ma anche dei numerosi ospiti (d'onore!) che arricchiscono con sapienti contributi le composizioni della Gibson. Tra questi Joey Burns dei Calexico, svariati membri dei Decemberists, i due Dodos, e last but not least l'ottimo Adam Selzer, che peraltro produce l'album - come già accadde per l'esordio di Laura, "If You Come To Greet Me". Una menzione particolare, poi, va a Rachel Blumberg (Decemberists, Norfolk & Western) e Matthew Rubin Berger (Musée Mécanique), in grado di orchestrare in maniera impeccabile batteria e percussioni, alternandosi nei diversi brani o affiancandosi magistralmente nei delicati equilibrismi di "Lion / Lamb" e nelle trascinanti ritmiche della title track.

Tuttavia la caratteristica che fa elevare "La Grande" sulla messe di lavori del genere risiede non tanto nei suoi arrangiamenti perfettamente dosati o nelle sempre notevoli capacità compositive della Gibson ma, soprattutto, nel suo essere "popolare" e, per questo, in qualche modo, universale.
Nel folk, del resto, lo spazio e il tempo tendono ad annullarsi e a diventare relativi e i continui rimandi al passato sono indispensabili e inevitabili.
Così accade, magistralmente, nel lavoro di Laura Gibson nel quale La Grande - Oregon del 2012 non risulta poi così lontana dalla Parigi dei primi del '900 e dove "Skin Warming Skin" potrebbe essere cantata da Nina Simone o "The Fire" dallo Springsteen di "Asbury Park".

È la schiettezza del cantato (vagamente nasale) della Gibson, filtrato da microfoni che tornano dal passato, a riuscire nell'intento di richiamare alla mente registrazioni sonore pionieristiche (si ascolti, per tutte, "The Rushing Dark") pur senza farle suonare datate. E brani quali "Crow/Swallow", con la chitarra acustica pizzicata e la sua tromba lontana, o "Feather Lungs", nelle cui armonie vocali sembra rivivere qualche negletto coro a cappella anteguerra, contribuiscono a creare un'atmosfera vintage, nella quale è facile lasciarsi andare.
"La Grande" risulta, così, un invito al viaggio davvero ecumenico. Viaggio in luoghi alieni e remoti, ma anche in epoche desuete, nelle quali, tuttavia, grazie al vigore e al caldo viluppo di una musica senza tempo, non sarà difficile sentirsi a proprio agio.

(06/03/2012)

  • Tracklist
  1. La Grande
  2. Milk-Heavy, Pollen-Eyed
  3. Lion / Lamb
  4. Skin, Warming Skin
  5. The Rushing Dark
  6. Red Moon
  7. Crow / Swallow
  8. The Fire
  9. Time Is Not
  10. Feather Lungs
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