Billy Bao

Buildings from Bilbao

2013 (Burka for Everybody Records) | delirio postmoderno

Sullo sfondo c’è “Funhouse”, lo storico disco che gli Stooges pubblicarono nel 1970. In primo piano, un coacervo di rumori, stecche, rigurgiti, sfasci armonici, freakerie dissennate… insomma, “Buildings From Bilbao”, quarto disco di Mattin e compagnia bella.
Simulacro di un rock duro e puro, classico ma comunque già oltre i suoi tempi, “Funhouse” rappresenta, però, solo un punto di partenza, l’imbocco di un sentiero destinato a essere abbandonato fin dal primo passo, per dare sfogo a un delirio postmoderno & plunderfonico (l’apice, in tal senso, è “2010”), a un mosaico di orrori sparsi e stupri assordanti. Così, “Down In The Street” è un mostro ormai irriconoscibile, alienato, che solo di sfuggita ritorna alla sua vera essenza, prima di perseverare nella dissoluzione ad oltranza.

I Billy Bao inscrivono il caso in sette strutture esplose-sfasciate, destrutturando il punk (“Loose”), brandendo il vessillo del garage-rock tra i corridoi di un centro per l’igiene mentale (“T.V. Eye”), lasciando manifestare imponenti ouverture sinfoniche o battiti technoidi nel bel mezzo di uno scazzo tra amici ubriachi (“Dirt”) e deragliando alla grande con una “Fun House” che suona il free-jazz (il sax di Jean-Luc Guionnet è a dir poco su di giri!) che imita il free-noise che imita il degrado morale della civiltà. Il rumore, però, copre ma non allontana i fantasmi, non mette a tacere l'inquietante (“Lagos Blues”).

Decisamente più anarchico di “Dialectics Of Shit” ma non così decisivo, “Buildings From Bilbao” è, comunque, l’ennesima cartuccia malefica sparata da una delle realtà musicali più interessanti e realmente “creative” degli ultimi anni. Una cartuccia che arriva da una terra di nessuno, dove si suonano, in contemporanea, i Won James Won di “Tol’s Toy”, i Throbbing Gristle delle origini e gli Harry Pussy più sconsiderati.

(25/02/2013)

  • Tracklist
  1. Down On The Street
  2. Loose
  3. T.V. Eye
  4. Dirt
  5. 2010
  6. Fun House
  7. LAGOS Blues
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