The Great Saunites

The Ivy

2013 (HYSM?/ Il Verso del cinghiale/ Lemming/ Bloody Sound Fucktory/ Neon Paralleli/ Terracava/ Villa Inferno) | psych-rock, kraut

Il trend dei sodalizi fra le piccole etichette dell'underground italiano neo-surf, neo-kraut, neo-psichedelia, neo-tutto (ben sei, nel caso specifico) continua a regalarci frutti geneticamente modificati che, se non propriamente salutari per lo stomaco, costituiscono senza dubbio una mostruosa prelibatezza per l’orecchio e le onde cerebrali.

I lodigiani Great Saunites sono giunti alla loro quinta pubblicazione dopo l’omonimo esordio autoprodotto nel 2010, il sorprendente Ep “Delay Jesus ‘68” – uscito l’anno seguente – e due split-album pubblicati nel 2012 con Canide e Lucifer Big Band, progetto trance-drone del batterista Angelo Bignamini.
Con "The Ivy", Atros e Angelo (aka Leonard Kandur Layola), sicuramente più audaci degli Eternal Tapestry ma al contempo più accessibili degli Psychic Paramount, si spingono al di là delle ritmiche forsennate dei precedenti lavori, lasciandosi andare a impeti di hard-rock avanguardistico e cimentandosi nel lancio di saette acid-folk che illuminano sentieri inesplorati in passato.

I vorticosi fiotti psych-surf della breve opening track “Cassandra” introducono la frenesia rituale di “Medjugorje”, brano presente nel citato split con Lucifer Big Band, riproposto per l’occasione in versione "extended". Il diabolico wah-wah della chitarra di Atros asseconda visioni desertiche e miraggi inquietanti che si alternano al ritmo tachicardico della batteria di Layola. Le distese lunari, di memoria para-floydiana, evocate da “Bottles & Ornaments” si smaterializzano nel folk straniante, deliberatamente scarno e acido, di “Ocean Raves”.

La chiusura è affidata alla title track “The Ivy” che, proprio come la pianta in questione, si inerpica, interminabile e tortuosa, sulle colonne e sui muri dell'imponente santuario pagano consacrato alla psichedelia occulta, in cui, oltre ai Saunites, si venerano feticci come Cannibal Movie, In Zaire e Heroin In Tahiti. Lentamente, l’allucinazione si evolve in realtà.

(05/04/2013)



  • Tracklist
  1. Cassandra
  2. Medjugorje
  3. Bottles & Ornaments
  4. Ocean Raves
  5. The Ivy
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