Adriano Viterbini

Film O Sound

2015 (Bomba Dischi) | world, blues

Intervistato due anni or sono, Adriano Viterbini ci confidò di avere due sogni nel cassetto: collaborare con i Verdena, dei quali dichiara di essere fan da sempre, e con i Tinariwen.
La fortuna sorride agli audaci, e nel giro di pochissimo tempo il chitarrista romano ha suonato con il collettivo maghrebino e ha stretto un bel rapporto di amicizia con Alberto Ferrari, tanto che aprirà alcune date del tour autunnale di “Endkadenz Vol. 2”, e sempre con lui ha realizzato un duetto.

E’ proprio la cover asciutta e appassionata di “Bring It On Home To Me” di Sam Cooke uno dei fiori all’occhiello di “Film O Sound”, il secondo lavoro solista della voce dei Bud Spencer Blues Explosion, certamente il brano più atteso del lotto, nonché l’unico pezzo cantato del disco.
Per il resto, così come fu per il precedente “Goldfoil”, questo apprezzato ritorno rappresenta un elegante esercizio di stile teso a mostrare la tecnica sopraffina di Adriano, da tempo considerato uno dei chitarristi italiani più dotati. Altri featuring importanti sono equamente distribuiti fra le undici tracce (sei autografe), una sfilata di ospiti fra i quali spiccano i nomi di Bombino, Fabio Rondanini (il batterista dei Calibro 35, attualmente anche nella line-up degli Afterhours), Stefano Tavernese, Enzo Pietropaoli e Ramon Caraballo.

Adriano dice che questo è il disco che oggi vorrebbe ascoltare e acquistare, e se lo è fatto da solo, utilizzando come amplificatore il cono del filmosound (da cui la scelta del titolo), un proiettore a bobine degli anni 40 che conferisce il timbro perfetto per i suoni che aveva in testa, suoni che sono il resoconto di un ideale viaggio intorno al mondo.
Le sue passioni sono quasi tutte riassunte in questi solchi: del blues e del rock alternativo venato di grunge sapevamo già, qui invece si parla un linguaggio più “world”, con atmosfere mutuate dai tuareg nordafricani (traslate negli originali “Tubi innocenti” e “Nemi”) o impregnate di impressioni spagnoleggianti.

Le etnicità di “Tunga Magni” (un pezzo di Boubacar Traoré) lasciano intravedere le radici di quanto oggi sdoganato sapientemente dai Tinariwen, i languori della trasognata “Sleepwalk” ci cullano con dolcezza, l’autografa ballata con retrogusto jazzy “Solo perle” ci trascina in quei sentieri tex-mex che sanno tanto di Ry Cooder.
Completano il lotto la trascinante ethnic jam “Welcome Ada”, gli aromi hawaiiani di “Mondo Slack Key”, il blues meravigliosamente spoglio e notturno per soli chitarra e violino di “Bakelite”, il canto swahili “Malaika”, celebre canzone pop keniota eseguita in passato anche da Miriam Makeba, qui arricchita dalla tromba di Ramon Caraballo. L’infinita malinconia di “Five Hundred Miles” è il soffice epilogo di un lavoro che sdogana in maniera definitiva il talento cristallino di Adriano anche presso i puristi della chitarra e della world music.

(26/10/2015)

  • Tracklist
  1. Tubi innocenti
  2. Malaika
  3. Bring It On Home To Me
  4. Tunga Magni
  5. Sleepwalk
  6. Nemi
  7. Solo perle
  8. Welcome Ada
  9. Mondo Slack Key
  10. Bakelite
  11. Five Hundred Miles
Adriano Viterbini su OndaRock
Recensioni

ADRIANO VITERBINI

Goldfoil

(2013 - Bomba Dischi)
Un omaggio al roots blues nell'esordio solista del chitarrista/cantante dei BSBE

Adriano Viterbini on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.