NATHAN FAKE - Evaporator

2026 (Infinè)
idm

Torna Nathan Fake, che vent’anni fa, con “Drowning In A Sea Of Love“, aveva disegnato sognanti escursioni in bilico tra malinconia e felicità. Con cinque album alle spalle, il producer inglese continua a muoversi tra braindance e progressioni sospese tra elettronica e posture quasi indie: dallo slancio arioso del debutto fino agli sbocchi più diafani, non ha mai tradito la propria appartenenza a circuiti ibridi. Scritto in sei settimane nell’estate del 2024, “Evaporator” è il suo ritorno dopo tre anni di silenzio.

La matrice è fatta di accordi evanescenti su arpeggi colorati, con un abbecedario di sinestesie che attinge al grimorio dei Boards Of Canada, ma con una luminosità del tutto estranea al duo. L’avvio delinea quasi sempre direzioni chiare, tra emozioni radianti e temi melodici dilatati: una scrittura che appare studiata e spontanea, vivendo questa apparente contraddizione tra architetture ritmiche complesse e armonie fumose.

Lo slittamento verso un linguaggio più danzereccio si avverte con maggiore continuità rispetto al ritmo sghembo di “Blizzards” del 2020. I nove minuti di “Slow Yamaha” vivono di digressioni interne: una house dalle parti di Four Tet, nata da manipolazioni del sintetizzatore e che esplode nelle risonanze più esuberanti, riuscendo a dare continuità a ogni variazione. Clark, vecchio sodale dell’orbita Warp, fa capolino in “Orbiting Meadows”, mentre “Sunlight On Saturn” riporta l’atmosfera velata degli esordi. Altrove, la stessa verve emotiva emerge con timidezza, lasciando più di un episodio a galleggiare senza peso.

24/03/2026

Tracklist

  1. 1. Aiwa
  2. 2. Hypercube
  3. 3. Yucon
  4. 4. Bialystok
  5. 5. The Ice House
  6. 6. Sunlight On Saturn
  7. 7. You’ll Find A Way
  8. 8. Baltasound feat. Dextro
  9. 9. Orbiting Meadows feat. Clark
  10. 10. Slow Yamaha
  11. 11. Black Drift (Outro)

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