Squeeze - Trixies

2026 (BMG)
pop

In una recente intervista, Chris Difford ha dichiarato che il nuovo disco degli Squeeze è il loro “Captain Fantastic And The Brown Dirt Cowboy”. “Trixies” è un concept-album elaborato a cavallo tra il 1972 e il 1974, all’epoca ritenuto difficile da tradurre in realtà per un gruppo di adolescenti, un insieme di ricordi e appunti accantonati troppo in fretta, finalmente recuperato e realizzato rispettando lo spirito di quegli anni, quando neanche maggiorenni i due compositori diedero inizio a uno dei sodalizi più interessanti del pop rock inglese.

La prima cosa che colpisce è la qualità della scrittura, è stato in verità sorprendente perfino per gli stessi autori: “Trixies” certifica la genialità tipicamente britannica del gruppo e colloca Difford e Tilbrook al fianco di artisti come David Bowie, Elton John, Paul Mc Cartney, Sparks e Supertramp.
E’ con questo bagaglio di suggestioni che i due compositori all’epoca si confrontavano, cercando un’identità artistica che ribaltasse le prospettive new wave più militanti: non potevamo essere i Clash, hanno dichiarato Chris e Glenn, per un target di scrittura più classico.

“Trixies” è una pop-opera concepita intorno a un immaginario locale notturno. Le citazioni e le influenze sono palesi: gli Squeeze preservano lo spirito originale delle composizioni lasciando in bella evidenza i richiami a David Bowie ed Elton John in “The Place We Call Mars” (con tanto di assolo chitarristico Mick Ronson meets Rory Gallagher), mettono insieme Sparks e Supertramp nel pop’n’roll “Hell On Earth”, ma anche T-Rex e 10cc nella trascinante “The Jaguars”.
Quel che è evidente già dalle prime note dell’album (“What More Can I Say”) è la notevole alchimia tra i due autori. L’eleganza e la complessità delle melodie sono terreno fertile per escursioni sonore cha vanno dal pop alla Beatles/Beach Boys (“Good Riddance”) al rock-blues stile primi Fleetwood Mac (“Don’t Go Out In The Dark”), ma è nell’ottima “You Get The Feeling” che l’anima dei futuri Squeeze emerge in tutto il proprio potenziale e splendore.

Senza dubbio “Trixies” è l’album più variegato della band inglese. Le tante influenze e rimandi armonici – dagli Status Quo agli Slade in “Why Don’t You”, passando per l’Electric Light Orchestra nelle due parti della title track – completano un puzzle di pura British-pop-coolness. Nel frattempo gli Squeeze hanno annunciato di avere già pronto un album di nuove canzoni da pubblicare entro l’anno. Bentornati!







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