MARIAH CAREY - Here For It All

2025 (Gamma)
disco-pop, funk, gospel, r&b

Non è iniziata esattamente bene l’era di “Here For It All”: manco il tempo di far due numeri e il disco è subito finito in coda alla tradizionale stagione natalizia. Ma è un copione che si scrive da solo, quello di Mariah Carey degli anni Venti, ormai sempre più la sindone di se stessa, una Diva dal passato ingombrante del quale non riesce a liberarsi. Che la Luna fosse storta lo si era capito dalla svogliata performance alla Summertime Ball di Radio Capital a Londra quest’estate, dov’è arrivata avvolta da una pesante nube di lipsync e antidepressivi, spaesata come fosse appena caduta dal tappeto magico di Aladdin (ma ha camminato da sola fino a centro palco!). È andata un po’ meglio al Pride di Brighton qualche settimana più tardi, dove è apparsa finalmente sorridente e divertita, forse perché conscia di essere circondata da quel pubblico gay che può certo essere stronzo, ma alla fine è anche l’unico in grado di apprezzarne l’ironia camp – parliamo di una donna talmente fuori dal mondo che per mesi dopo l’accaduto ancora non sapeva del viaggio nello spazio di Katy Perry.

Ma con la pressione del grande pubblico alle spalle, s’è innescato il solito meccanismo d’autodifesa che la fa apparire fuori posto, terrorizzata dall’invecchiare e intenta a scusarsi per non aver più la voce d’un tempo. Quando si sente attaccata, insomma, Mariah dà il peggio di se; è il caso dell’orribile “Type Dangerous”, il suo peggior singolo in carriera, condotto con voce impacciata anche in studio – e tacciamo dell’ancor più orrido videoclip, che ha generato scarsissimo interesse nonostante un cameo di Mr Beast:


Sarà scorretto aspettarsi miracoli da un sedicesimo album di studio, ma è la stessa Mariah a fermarsi cocciutamente poco prima del risultato, che sia il testo gradasso e fuori posto di un’apertura altrimenti standard come “Mi”, l’offuscata traptronica da ambienti tiepidi di “Confetti & Champagne”, o la partenza a tutto gospel di “Jesus I Do” che purtroppo, visto il genere, stenta a reggere il confronto con leggendarie interpretazioni passate, tipo l’esplosiva “Fly Like A Bird” o la più raccolta “Wish You Well”. Poco eccitante anche lo sciagattìo caraibico “Sugar Sweet”, nel quale l’autrice sembra limitarsi a far da corista alle ospiti Shensea e Kehlani – quest’ultima già non aveva di meglio da fare che citare “It’s Like That”, rendendo l’idea di corto circuito dell’operazione.

Il meglio arriva quando Mariah mette le opinioni altrui alla porta; “I Won’t Allow It” è certo divertente nel suo andazzo disco, fortuna anche per la presenza di “In Your Feelings”, canzone modellata sul canovaccio di quella “It’s A Wrap” che nel frattempo è diventata virale in Rete, quindici anni dopo la pubblicazione. E se lo scopo è indossare abiti vintage, un brano semplice ed elegante come “Play This Song”, con Anderson .Paak, è stato eseguito anche da Jimmy Fallon – certo l’effetto è ben lontano dai fuochi d’artificio del duetto tra Lady Gaga e Bruno Mars che imperversarva ovunque un anno fa, ma a cinquant’anni avanzati, Mariah è molto più cauta nell’uso della voce:

Ne guadagnano le ballate, prima tra tutte “Nothing Is Impossible”, sottile ma tenace nel suo desiderio d’autodeterminazione dopo gli eventi di quel dannato 24 agosto 2024, durante il quale l’autrice ha perso la madre Patricia, a causa di una malattia, e poche ore più tardi la sorella Alison, probabilmente per suicidio. Anche per questo, il rifacimento di “My Love” di Paul & Linda McCartney suona particolarmente affettuoso, ma il momento migliore in scaletta sono i sei minuti e mezzo della title track, che chiude l’ascolto con la matura consapevolezza di essere davvero “qui per tutto”, che siano i flop in carriera, i pesanti drammi famigliari, i matrimoni falliti o quei due figli adolescenti che le portano gioia nei momenti più bui.

10/11/2025

Tracklist

  1. Mi
  2. Play This Song feat. Anderson .Paak
  3. Type Dangerous
  4. Sugar Sweet feat. Shensea & Kehlani
  5. In Your Feelings
  6. Nothing Is Impossible
  7. Confetti & Champagne
  8. I Won't Allow It
  9. My Love
  10. Jesus I Do feat. The Clark Sister
  11. Here For It All

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