TOPIARY CREATURES - The Metaphysical Tech Support Hotline

2024 (Putt-putt saves the shining house)
pop punk, post-emo, progressive rock

A scrivere “quinta onda emo” è circa inevitabile la reazione stranita: “Oddio, e quali sarebbero le altre quattro?”. Facciamo allora che lo chiamo post-emo e ci capiamo. Dite che no, neanche così è chiaro? Allora faccio un passo indietro, promesso. Però intanto iniziate ad ascoltare “The Metaphysical Tech Support Hotline” dei Topiary Creatures, perché garantisco che aiuta. Se non a mettere a fuoco la questione (ma sì, serve parecchio anche a quello) a restituire una buona connessione con l’esistenza. Che di ‘sti tempi non è poco.

Se avete seguito il consiglio, adesso nelle vostre orecchie c’è “Trader Joe’s Frosted Mini-Wheats” e i pensieri dovrebbero iniziare a schiarirsi. I versi “This cereal’s a distraction as much as my phone is/ Has anybody ever spent time alone?” sono un incipit bizzarro, ma converrà farci l’abitudine: uno dei punti di forza del songwriting di Bryson Schmidt, anima della band, sono proprio i suoi testi estremamente quotidiani ma obliqui, capaci di disvelare paturnie e interrogativi che sono lo specchio non solo di un ventinovenne di Nashville, Tennessee, ma della società in cui viviamo. Il pezzo chiude con “They say: ‘How do you get so much done?’, but how do you not? With those extra hours can you shut your brain off? How do you snooze the silence?” (“Dicono: ‘Come fai a fare così tante cose?’, ma come fai a non farlo? In quelle ore extra riesci a spegnere il cervello? Come lo metti in pausa il silenzio?”) – una messa a nudo che già di per sé dovrebbe convincere che l’etichetta “emo”, per una volta, non è giusto un residuo di una storia ormai lontana, ma la sintesi di quanto l’emotività sia centrale nella visione artistica dietro l’album.

Poi ci sono, ovviamente, i molteplici aspetti musicali. Ora, dire “emo” è dire tutto e dire niente. Quale emo si intende, in questo caso? L’emocore diretto e adolescenziale dei Rites Of Spring, lo screamo più ruvido e viscerale, le costruzioni cullanti e matematiche del Midwest emo stile American Football? Magari un sound più tendente al post-hardcore, che so gli At The Drive-In, oppure (e molti penseranno: “Speriamo di no!”) il pop-punk magniloquente di My Chemical Romance e compagnia? È presto detto: tutte queste cose insieme. In “The Metaphysical Tech Support Online” molto più che nei lavori precedenti (interessanti ma un po’ zuccherosi, if you ask), i Topiary Creatures fondono tutti gli elementi messi a disposizione dalla trentennale storia del genere – oltre che svariati altri – e come abili pittori di sensazioni li impiegano all’occorrenza, per evocare questo o quell’altro stato d’animo. Una cosa molto prog, insomma, anche se senza tastieroni e tempi dispari.

Sulla cosa dei tastieroni però potrei avervi presi in giro. Passando dalla terza traccia, “Snakes In The Walls” potreste esservene accorti. Certo, niente Mellotron, Moog e cose così, più un piano digitale, una tastierina midi – ma le pennellate di luce e grandeur quelle sono, pur se figlie di un’estetica indie/videogiocosa anziché degli strascichi del flower power. La brevissima “Dog”, batteria elettronica alla They Might Be Giants e andazzo strimpellante che fa un po’ Neutral Milk Hotel, palesa (se vi fossero dubbi) quale livello di geekness sottende al caleidoscopio stilistico dell’album. Anche questo a suo modo un elemento assai progressivo, ne converrete.

Vabbè direte, emo e prog, dove sta la novità? I Mars Volta li abbiamo già sentiti tutti (i peggiori fra voi avrebbero magari voluto farne a meno), e qualche recensione su Coheed And Cambria e The Dear Hunter l’avrete pure incontrata: sono band di vent’anni fa. Ok. A questo punto potreste essere pronti: fra le righe vi avevo preavvisati. Quei power chord sfacciati che aprono “Carsick On Inisherin”, la batteria tumtumpà che attacca subito dopo l’assolazzo scintillante simil-chiptune… E che sarebbero, i My Chemical Romance? Peggio ancora: i Blink-182? Eccola qui, la novità. Un ottovolante stilistico ed emotivo, raggiante e tormentato, le cui radici stanno nello skatepunk quanto nei giochi Rpg. “Subtract, subtract, subract until something doesn’t feel right”, avverte beffardamente l’ultimo verso: ma qua si continuano ad aggiungere ingredienti senza alcun ritegno, e alcuni possono senz’altro risultare spiazzanti.

Il fatto è che dei preconcetti anti-pop-punk dei rocker consumati, a Schmidt e ai suoi Topiary Creatures, non importa un bel nulla. Come per altri alfieri post-emo emersi negli ultimi tempi (il riferimento imperdibile di quest’anno sono i Glass Beach), l’indole progressiva nasce dalla totale commistione di influenze musicali, letterarie, videoludiche, cinematografiche, senza altri filtri che non siano riassumibili nell’obiettivo finale del tout se tient. E così ben vengano anche progressioni armoniche prese a presto dai Radiohead, riferimenti alla Firenze dei Medici (“Medìci”, o almeno così recita “Michelangelo, ECD”), sovrapposizioni e botta-e-risposta vocali (essenziale e magico il supporto della cantante Elizabeth Harrington, dall’espressività vicina a Elaiza Santos dei Crying), sample da “The Legend Of Zelda”, “Pokémon” smeraldo, “Super Smash Bros”, le rane del parco e chi più ne ha più ne metta.

Insomma post-emo nel senso di: impiegare un po’ tutti gli strumenti espressivi sviluppati dall’emo per farci… Beh, qualunque cosa (leggasi: prog). Senza vincoli e tabù, sia nelle influenze che negli orizzonti. E restando tuttavia – o almeno questo è il notevole caso dei Topiary Creatures – decisamente legati alla vocazione introspettiva che caratterizza il genere dalle sue origini.

Forse avreste preferito, anziché tutto questo carrozzone massimalista, l’ennesimo toccante sfoggio di pulizia chitarristica Midwest Emo. Tranquilli: dulcis in fundo, potete metter su la conclusiva “Cleaning Basil Out Of The Pool” ed essere accontentati.

 

26/07/2024

Tracklist

  1. 1. Trader Joe's Frosted Mini-Wheats
  2. 2. God Is A Scared Kid At A Middle School Science Fair
  3. 3. Snakes In The Walls
  4. 4. Dog
  5. 5. Fairfield Cavalry Chapel Abortion Clinic
  6. 6. Home To Any Possibility
  7. 7. Worms
  8. 8. Carsick On Inisherin
  9. 9. Sam & Another Kid "Run Away" From Fairhope
  10. 10. Michelangelo, ECD (ft. The Low Blow)
  11. 11. Office Ambience #2
  12. 12. Cleaning Basil Out of the Pool

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