EABS - In Search Of A Better Tomorrow

2023 (Astigmatic)
jazz-fusion

Doveva succedere prima o poi: d’altronde, Marek Pędziwiatr, voce e pianista degli EABS (nonché del parallelo progetto nu-jazz Błoto) era già stato invitato nel 2019 a Lahore per contribuire alle registrazioni di “Nafs At Peace”, quello che sarebbe stato l’affermato disco di debutto dei Jaubi. Diventati entrambi i progetti di punta del roster Astigmatic, lo strepitante combo polacco, capace nel tempo di effettuare esplorazioni sulla storia del suo Paese e realizzare personalissime rivisitazioni del catalogo di Sun Ra, e il gruppo pakistano, forte del suo elegante linguaggio spiritual-cameristico, uniscono le forze e con “In Search Of A Better Tomorrow” danno il via a un fruttuoso scambio artistico, nell’ottica di una disarmante comunione d’intenti. Perché un domani migliore può passare anche da simili operazioni.

Non si cerchi la semplice giustapposizione culturale, l’affacciarsi di Occidente e Oriente alla volta di uno scambio di facciata: la compenetrazione dei linguaggi è totale, la fiducia pienamente corrisposta, il dialogo talmente robusto che quasi si stenta a riconoscere gli esecutori volta per volta chiamati in causa. Certo, strumenti come tabla e sarangi tradiscono immediatamente la loro provenienza, anche se così il loro impiego è meno volto a riflessioni puramente indo-raga come quelle che hanno impreziosito alcuni dei capitoli più entusiasmanti di Rudresh Mahanthappa, e più interessato ad ampliare le cornici di un sound che fa del sincretismo e dell’armonia il proprio baricentro.
Si parla di fusion, insomma, di un approccio che premia una grande solidità melodica (si faccia caso al tema centrale di “Judgement Day” e alla sua efficace ripresa sul finale), che naturalmente pone una legittima enfasi sui groove e sul contributo ritmico/percussivo (un brano come “Strange Love” a trarre forza proprio dalla cooperazione tra Marcin Rak e Kashif Ali Dhani), ma che si lascia pervadere da accenti espressivi che combinano il trascendente e l’immanente, lirismo e concretezza a dissolversi in un potentissimo abbraccio.

Piccoli accenti hip-hop ghermiscono l’attacco di “People In Between”, prima che il sassofono si prenda il proprio spazio e dia il via a una lunga meditazione, non propriamente lontana da quanto offerto dal migliore Don Cherry. Pianoforte e sarangi si ergono invece a protagonisti del commosso albeggiare di “Raise Your Hearts, Drop Your Guns”, un’altra disarmante preghiera di pace che a suo modo complementa quanto disvelato in “Nafs At Peace”. E se la voce umana pare non dover essere mai della partita, quando affiora nel fugace preludio intitolato alla luna, acquisisce una potenza vertiginosa. L’ineffabile e il terreno, l’oggi guerresco e il domani disteso, tutto diventa nelle mani del collettivo materiale dallo straordinario carattere figurativo, la dimostrazione di un’intesa che vuole e sa come ricercare il futuro del titolo, ne ha anzi già individuato i primi segnali. A noi non resta che farne tesoro, e rilanciarli in lungo e largo, perché diano i frutti sperati.

29/08/2023

Tracklist

  1. Yesterday
  2. Judgement Day
  3. Whispers
  4. Strange Love
  5. People In Between
  6. Raise Your Hearts, Drop Your Guns
  7. Tomorrow
  8. Madhuvanti
  9. Moon
  10. Sun