KEIRON PHELAN - Bubblegum Boogie

2022 (Gare du nord)
pop

Keiron Phelan è un cantautore che predilige la leggerezza e il disincanto allo straziante romanticismo, un elegante e sornione poeta d’altri tempi conquistato dall’intensità di Bill Fay, dalla perseveranza di John Howard e da icone pop come Lindsay De Paul.

 

Il nuovo album “Bubblegum Boogie”, realizzato ancora una volta con il supporto della band dei Peace Signs, è tutto quanto sopra descritto ma anche molto di più. Phelan torna a cimentarsi con un brano di Fay: questa volta tocca alla struggente “I Hear You Calling”, restituita nella sua più cruda e viscerale intensità, ma l’influenza del cantautore londinese è percepibile anche nella piacevolmente malinconica “I Don’t Know How We’re Getting Home From Here”. Altra cover altrettanto stimolante è la famosa “Sugar Me” di Lindsay De Paul, cantante e autrice britannica che ha conosciuto una certa notorietà negli anni 70 e 80 anche in Italia, dove le sue canzoni sono state interpretate anche da Mia Martini e dai Domodossola. Phelan non nasconde la propria ammirazione per autori sottovalutati come Harry Nilsson e John Howard, a quest’ultimo dedica addirittura una delle tracce più accorate dell’album “Song For John Howard”.

Ad onor del vero la maggior fonte d’ispirazione di “Bubblegum Boogie” è la figura di Marc Bolan, che riecheggia non solo nel titolo dell’album (un riferimento a “Bolan Boogie”), ma in molte tracce, a partire dall’allegro country-glam di “Trojan Pony” fino alla citazione del riff di “Mambo Sun” nell’altrettanto sghembo pop-folk di “I Got Ziggy On The Landline” (altro richiamo al glam, quest’ultimo per David Bowie).

Il nuovo disco di Keiron Phelan è una di quelle opere che ti costringono a riflettere sullo stato della canzone d’autore, quel magico mondo di mezzo dove una volta si incontravano Burt Bacharach e le pulsioni acustiche del progressive rock (la title track), dove hanno pescato sia Cat Stevens che Neil Hannon e perfino Kevin Ayers (“Apple Pie”), e che ha fatto da collante tra il punk e il passato (già sancito da Sid Viciuos con “My Way”), regalando al concetto di pop song una dignità ormai dispersa dietro un potente e sfavillante muro del suono, ricco di effetti speciali ma assolutamente privo dell’autenticità della musica pop.

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24/12/2022

Tracklist

  1. 1. Trojan Pony
  2. 2. You've Got Your Mother's Love
  3. 3. Song For John Howard
  4. 4. I Hear You Calling
  5. 5. My Last Great Love
  6. 6. Guessing Game
  7. 7. I Don't Know How We're Getting Home From Here
  8. 8. I Got Ziggy On The Landline
  9. 9. Apple Pie
  10. 10. Bubblegum Boogie
  11. 11. Sugar Me
  12. 12. A Modern Day Dorothy

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