TAXIWARS - Artificial Horizon

2019 (Sdban ultra)
jazz, rock, soul

Il regista e musicista belga Thomas Andrew Barman (Deus) ha già in passato messo in luce la sua dedizione per la musica jazz, curando e supervisionando la messa a punto di alcune compilation, ma con l’aiuto dei preziosi complici di questa avventura collaterale, Robin Verheyen (sassofono), Nicolas Thys (basso) e Antoine Pierre (batteria), da tempo dà libero sfogo alla sua natura musicale meno nota.

Giunti al terzo album, i TaxiWars con “Artificial Horizon” spostano l’accento sul ritmo, tenendo saldo l’occhio, e l’orecchio, alla tradizione di due prestigiose etichette jazz: Blue Note e Impulse.
Il risultato è vibrante, tra groove incalzanti e raffinati, moduli sonori hip-hop (“Drop Shot”), tracce di soul (“They’ll Tell You You’ve Changed”), l’urgenza del be-bop (“The Glare”, “Safety In Numbers”), scampoli funk (“Sharp Practice”), contaminazioni jazz-rock (“Infinity Cove”). Elementi stilistici amalgamati con un’energia travolgente e una perizia tecnica ai limiti della perfezione, che lascia comunque fluire il tutto con una versatilità che rimanda a Miles Davis.

Le due anime del progetto, Thomas Andrew Barman e Robin Verheyen, mettono a frutto più le differenze che le analogie: “Artificial Horizon” è a tutti gli effetti un disco di moderno be-bop scandito con i tempi del jazz, dell’hip-hop e del pop-soul.
Il motore di questa sinergia intellettuale è affidato alla sezione ritmica: tempi concisi, contaminazioni inattese (gli archi e il sentore latino di “Different Or Not”) e groove incessanti sono padroni dell’intero progetto, ad eccezione della già citata “They’ll Tell You You’ve Changed” e della notturna ed estatica “Irritated Love”. Ennesimi preziosi tasselli di un disco che, pur restando nell’ambito del jazz, ne ribalta alcune prospettive con uno spirito quasi punk, che oltre a prediligere il ritmo, rinuncia al solipsismo tipico degli assolo strumentali, puntando a una coralità che è affine alla visione di Shabaka Hutchings (Sons Of Kemet, Comet Is Coming etc.) e della nuova frontiera jazz europea.

09/12/2019

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