Titolo e cover sono abbastanza eloquenti sul materiale contenuto nel quindicesimo lavoro della formazione tedesca, del resto dai Diary Of Dreams si sa cosa aspettarsi: la loro electro-goth, corposa e a tratti classicheggiante, è ormai diventata un vero e proprio trademark.
La intro “”Malum”, dai toni marziali e apocalittici, ci introduce a un’opera che risulta comunque più “leggera” della precedente, sia nei toni che nella struttura; lungo i dodici capitoli di “Elegies In Darkness” ci si imbatte così in brani di synth/future-pop, orientati al dancefloor gotico (“The Luxury Of Insanity”, “Dream Of A Ghost”), nei ritmi electro di “Stummkult”, in episodi di crossover tra dark-wave e rock industriale (“A Dark Embrace”).
La voce del musicista tedesco è sicuramente un tratto distintivo: oscura ma al tempo stesso “calda”, è l’interprete ideale del cupo romanticismo dei Diary Of Dreams, assurgendo al ruolo di protagonista in una ballad come “A Day In December”; l’album si rinvigorisce nel finale, in brani come “Daemon” e “House Of Odds”, dove le sonorità dei DOD tornano ad irrobustirsi.
06/07/2014