ZENO GABAGLIO - Niton

2013 (Pulver und asche)
experimental

Niton è uno di quei sostantivi dal curioso potenziale ambivalente: può evocare nello stesso istante distopici scenari di efficienza meccanica sottovuoto cosiccome la lentezza di un paesino di quattro anime collocato nelle vaste distese verdeggianti della ben nota isola di memoria dikdikiana.

Duplicità che calza alla perfezione la crosta di questo progetto a tre teste. Nato dall’incontro tra Xelius, El Toxyque e Zeno Gabaglio, nella serie itinerante ideata da Xelius “Drone Nights”, “Niton” è un’improvvisazione di cosiddetta “musica intuitiva”, una seduta che vive nel momento e che viene guidata e influenzata dagli umori dei presenti.

Il materiale raccolto in questi trentotto minuti è il risultato di una sorprendente performance nel varesotto dello scorso ottobre, in cui il violoncellista Zeno Gabaglio ha rappresentato la componente organica ospitata nell’asse electro-sperimentale di Xelius e del mascherato Toxyque, ormai co-titolare fisso delle sedute, avviando la prima e quasi scontata coppia oppositiva lungo la superficie Niton, quella tra acustico ed elettronico.

La prima porzione dell’opera è “Tai Q”, field recordings riprocessati che aprono a purissime visioni bucoliche minimaliste sul violoncello di Gabaglio, morenti in corrispondenza di “B’Done”, l’episodio di gran lunga più coraggioso del lotto, che si dischiude invece su delicatezze isolazioniste per rovinare in un’autentica discarica di riferimenti sonori lontanissimi tra loro: drone, industrial, ambient, musique concrète, minimalismo à-la Terry Riley, finanche schegge kraute (da qualche parte verso i primissimi Popol Vuh). E che rivela nuove e continue opposizioni critiche: silenzio-frastuono, movimento-stasi, piacevolezza-disturbo.

Nel terzo movimento, “K’lamp”, quindi, il sunto e la (probabile) illuminazione: una proto-musica sacra scossa da synth analogici che si confonde prima in una nube dronica color bigio e che rispunta poi in stato d’estasi verso la coda, in completa armonia con le folate electro di Xelius.

E con l’evaporazione istantanea di ogni istanza dualistica, rimpiazzata da quella che è necessariamente la vera natura dell’impresa: l’intuito, la meditazione, le associazioni, l’impro, rappresentabile forse più che in dicotomie, in flusso mentale irregolare.

Quella di “Niton” è musica da non giudicare ma da visualizzare e accogliere come viene, spontaneamente. Fluendoci assieme.

05/12/2013

Tracklist

  1. 1. Tai Q
  2. 2. B'Done
  3. 3. K'lamp
  4. 4. ASNA

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