Partendo dai presupposti arty di un cantautorato indie vagamente accostabile per certi versi a Moltheni, Marco Notari o Riccardo Sinigallia, il cesenate Andrea Cola (già nei Sunday Morning) intesse una nube viscosa di chitarre trasognanti all’interno della quale volteggia il melodismo nostalgico ed intimista del suo sguardo poetico, improntato ad una cifra esile e crepuscolare in linea con i primi Baustelle, i Perturbazione o i Virginiana Miller. Poetici arpeggi si ritagliano su arrangiamenti memori tanto della tradizione nostrana (Lucio Battisti, Franco Battiato) quando dell’artigianato indie-rock degli ultimi due decenni, regalandosi talvolta interessanti fughe sinfoniche in crescendo atmosferico ("L'isola"). Il registro complessivo risulta forse un po’ troppo eclettico ma trova soprattutto nella seconda parte del disco un suo coerente equilibrio di sintassi e pronuncia espressiva (e un pezzo splendido come "Se Io, Tra Voi" lo dimostra ampiamente).
25/10/2010