Dopo il passaggio alla label californiana Matinée Recordings, nel novembre 2012 arriva l’Ep “Wanting More” che include la già citata “Wanting More”, “Hells Bells” e “Man Chats”. Il sound risulta essere cupo, ruvido, con aperture verso atmosfere eteree e a tratti malinconiche. Sezione ritmica minimale, chitarre ultra-distorte e, in tutto questo, voci che si muovono in maniera armoniosa e seducente. Lezione che le September Girls devono aver appreso da band come My Bloody Valentine e Jesus And Mary Chain.
Altro Ep, altra label. “Talking” (aprile 2013) esce per la Art For Blind Records. Nei brani “Talking” e “Some For Me” la band mostra un approccio più melodico, con più cori, ma che alla base conserva il “wall of sound” dei lavori precedenti. A settembre viene pubblicata una cassetta per la House Of Pins. “Ships” e “Flash” sono le canzoni incluse. Le sonorità si fanno più curate e definite, due brani decisamente più articolati dove viene relativamente allontanata la tendenza al lo-fi.
A novembre arriva il salto di qualità: per le September Girls si aprono le porte della label londinese Fortuna Pop (per la quale hanno firmato band come Fanfarlo, Tender Trap, Pipettes), e tornano con il singolo “Heartbeats”. Nel brano, che parla di amore non corrisposto, ritroviamo gli elementi riscontrati in “Ships”: fuzz, garage-rock, wall of sound, voce melodica, cori.
Rimanendo in casa Fortuna Pop, Le September Girls hanno già annunciato l’arrivo del loro primo Lp: si intitolerà “Cursing The Sea” e l’uscita è prevista per il prossimo 6 gennaio.
Dimenticate, dunque, il folk irlandese. Il combo di Dublino è pronto a portarvi in un limbo musicale, tra riverberi e atmosfere sognanti.