Due new entry hanno caratterizzato la terza serata dei Radiohead a Bologna: “Kid A” e “Talk Show Host”. Dopo le prime due date bolognesi – parte della residency italiana iniziata il 14 novembre – la band di Oxford è tornata sul palco il 17 novembre per il terzo dei quattro appuntamenti previsti all’Unipol Arena. Anche questa volta la scaletta ha seguito la logica del rimescolamento all’interno di un repertorio ampio e variabile, pur mantenendo una struttura simile a quella delle precedenti serate.
La scaletta della terza serata
Il gruppo suona al centro del parterre, su un palco circolare sovrastato da dodici schermi verticali. La performance, penalizzata in apertura da qualche imperfezione nella resa sonora, si è avviata nuovamente con “Planet Telex”, prima di entrare nel blocco di brani da “Hail To The Thief” (“2 + 2 = 5”, “Sit Down. Stand Up.”, “The Gloaming”). Come nelle serate precedenti, non sono mancati riferimenti ai capitoli più noti del repertorio anni Novanta e Duemila, da “Lucky” e “No Surprises” a “Weird Fishes/Arpeggi”, “Everything in Its Right Place” – introdotta da una breve citazione di “Harry Patch (In Memory Of)” – e “How To Disappear Completely”. Il finale ha visto la proiezione di un estratto riconducibile alla Dichiarazione universale dei diritti umani sui pannelli semitrasparenti che circondano la scena. Ecco la scaletta del terzo concerto dei Radiohead a Bologna (Unipol Arena, Casalecchio di Reno), 17 novembre 2025.
Planet Telex
2 + 2 = 5
Sit Down. Stand Up.
Bloom
Lucky
15 Step
The Gloaming
Kid A (tour debut)
No Surprises
Videotape
Weird Fishes/Arpeggi
Everything in Its Right Place (with “Harry Patch (In Memory Of)” intro)
Talk Show Host (tour debut)
The National Anthem
Daydreaming
How to Disappear Completely
Bodysnatchers
There There
Encore
Fake Plastic Trees
Let Down
Paranoid Android
You and Whose Army?
A Wolf at the Door
Just
Karma Police
I video dello show
Ecco di seguito alcuni video dei fan che hanno catturato tre brani cruciali della serata.
Lo spirito del tour
La selezione live, dunque, attraversa l’intera discografia, dagli album più sperimentali come "Kid A" e "Amnesiac" al capolavoro "Ok Computer" e ai più recenti "Hail To The Thief" e "In Rainbows" e all'ultimo lavoro realizzato dalla band inglese, "A Moon Shaped Pool" del 2016, confermando l’approccio non lineare che Yorke e compagni ha consolidato nel tempo. Gli appuntamenti bolognesi si preannunciano quindi come tappe autonome, con setlist riscritte ogni sera. Per il pubblico, l’attesa non riguarda solo i brani, ma anche l’ordine, gli accostamenti e le sorprese che la band sceglierà di inserire di volta in volta. In un recente messaggio ai fan, il batterista e percussionista Philip Selway ha spiegato lo spirito con cui la band è tornata in attività: “L’anno scorso ci siamo ritrovati per provare, tanto per farlo. Dopo una pausa di sette anni, è stato bellissimo tornare a suonare i brani e riconnettersi con un’identità musicale che è diventata parte profonda di tutti e cinque noi. Questo ci ha anche fatto venire voglia di suonare qualche concerto insieme, quindi speriamo che possiate venire a una delle prossime date. Per ora saranno solo queste, ma chissà dove ci porterà tutto questo".
Sebbene non pubblichino nuovo materiale dal 2016, i Radiohead sembrano dunque concentrati soprattutto sul piacere di suonare insieme di nuovo. “Non abbiamo pensato oltre il tour,” ha ammesso Thom Yorke. “Siamo solo stupiti di essere arrivati fin qui”. In una recente intervista al Times, il frontman ha poi spiegato i motivi della interruzione dell'attività della band. “Credo che a un certo punto le ruote si siano un po’ staccate, quindi abbiamo dovuto fermarci”, ha raccontato il leader dei Radiohead, ricordando il periodo successivo al tour di “A Moon Shaped Pool” del 2016. “C’erano molti elementi in gioco. I concerti andavano benissimo, ma la sensazione era: fermiamoci ora, prima di finire giù da un dirupo”. Yorke ha spiegato che lo stop era necessario anche sul piano personale: “Avevo bisogno di fermarmi comunque. Non mi ero mai davvero concesso il tempo di elaborare il lutto”, ha detto riferendosi alla morte di Rachel Owen, sua ex compagna e madre dei suoi figli, scomparsa nel 2016 per un tumore. “Il dolore stava venendo fuori in modi che mi facevano pensare: devo allontanarmi da tutto questo”. Il cantante ha descritto il legame ambivalente con la musica in quel periodo: “La musica può aiutarti a trovare un senso nelle cose, ma dover smettere, anche quando ha senso farlo, perché non stai bene... anche nei momenti peggiori non riesco. Ho bisogno di qualcosa a cui aggrapparmi. Ma ci sono stati momenti in cui cercavo conforto nel suonare il pianoforte e mi faceva male. Fisicamente. La musica stessa faceva male, perché stavo attraversando un trauma”.
Il calendario dei concerti
Il calendario online sul sito ufficiale prevede anche più concerti consecutivi in ciascuna città. Dopo le quattro tappe di Madrid e le due di Bologna, ecco le prossime date:
Bologna (Unipol Arena) – 18 novembre
Londra (The O₂ Arena) – 21, 22, 24, 25 novembre
Copenaghen (Royal Arena) – 1, 2, 4, 5 dicembre
Berlino (Uber Arena) – 8, 9, 11, 12 dicembre
L’ultimo album dei Radiohead, "A Moon Shaped Pool", risale al 2016. L’anno successivo, la band ha pubblicato una riedizione per il 20º anniversario del fondamentale Lp "OK Computer", intitolata "OKNOTOK 1997 2017", e nel 2021 ha rilasciato "Kid A Mnesia", una raccolta per l’anniversario contenente le tracce di "Kid A", "Amnesiac" e materiale inedito. Da allora, però, Yorke si è concentrato su The Smile, progetto che ha creato con Greenwood e il batterista Tom Skinner.