The Cure, Robert Smith collabora ancora con Olivia Rodrigo: “Due notti memorabili in studio”

20-03-2026
E' proprio l'epoca dei duetti transgenerazionali, un fenomeno al quale abbiamo dedicato di recente questo approfondimento.
Non è finita qui, in particolare, tra Robert Smith e Olivia Rodrigo, la stran(issim)a coppia "nata" sul palco di Glastonbury 2025. Il leader dei Cure, infatti, ha raccontato di aver trascorso “un paio di notti memorabili in studio” con la cantautrice statunitense, elogiando apertamente la sua musica.
Tutto è nato, per l'appunto, durante l'ultimo Festival di Glastonbury, quando, nel corso del suo set da headliner, la popstar americana ha presentato il leader dei Cure come il suo "eroe personale": "Non riesco a trattenere l’eccitazione per il prossimo ospite, è forse il miglior autore di canzoni mai uscito dall’Inghilterra", ha rivelato la diva di “Sour”, prima di interpretare con il folletto di Crawley "Friday I’m In Love" e "Just Like Heaven". Non paga, l’indomita Olivia ha pubblicato i due brani dei Cure cantati insieme al frontman inglese all'interno del suo album dal vivo "Live in Glastonbury", con proventi netti destinati a Medici senza frontiere.
In una recente intervista concessa a British Vogue, Smith ha spiegato di essersi avvicinato alla musica di Rodrigo dopo aver ascoltato il singolo "Drivers License". Da lì ha acquistato entrambi gli album della cantante, "Sour" e "Guts", sottolineando come, pur non essendo lavori pensati per il suo pubblico di riferimento, risultino difficili da non apprezzare per qualità e scrittura.



Il rapporto tra i due si è consolidato dopo l’esperienza condivisa a Glastonbury. Smith ha raccontato che continuano a sentirsi con una certa frequenza, anche per parlare di moda, e ha lasciato intendere la possibilità di nuove collaborazioni: “Abbiamo passato insieme un paio di notti in studio davvero memorabili. Sono curioso di sentire cosa farà adesso”.
Nel frattempo, Rodrigo sta preparando il suo terzo album, anticipato da una serie di indizi visivi tra Los Angeles e Londra. La cantante ha descritto il disco come una raccolta di “canzoni d’amore tristi”, nate dall’idea che i brani romantici più efficaci contengano sempre una componente di tensione emotiva, tra desiderio e paura. Londra ha avuto un ruolo centrale nel processo creativo: Rodrigo ha spiegato di aver trascorso molto tempo nella capitale britannica durante la lavorazione del disco, e che diverse tracce riflettono esperienze vissute in quel contesto.

Nel 2025 la cantante statunitense ha pubblicato anche le registrazioni live dei duetti con Smith all’interno del progetto "Live From Glastonbury 2025". Nello stesso periodo ha condiviso immagini dal backstage del festival, tra cui scatti informali insieme al leader dei Cure.
Le influenze musicali di Rodrigo affondano in un contesto familiare legato a sonorità alternative e rock: tra gli ascolti citati figurano No Doubt, White Stripes, oltre a riferimenti agli anni Ottanta e al movimento Riot Grrrl. La stessa Rodrigo ha indicato tra le ispirazioni anche New Order e Joy Division.
Negli ultimi mesi ha continuato a intrecciare collaborazioni dal vivo con artisti di diversa provenienza, ospitando i Weezer al Lollapalooza di Chicago e David Byrne al Governors Ball di New York.
Sul fronte discografico, Rodrigo ha partecipato al progetto benefico "Help(2)" a favore di War Child.



Parallelamente, i Cure hanno recentemente ottenuto il loro primo Grammy Award grazie all’album "Songs Of A Lost World" del 2024. A breve, inoltre, prenderà il via alla Royal Albert Hall la serie di concerti curata da Smith per il Teenage Cancer Trust, con una line-up che include Garbage, Wolf Alice, Manic Street Preachers, Chvrches e My Bloody Valentine.

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