TARKIO - Omnibus

2006 (Kill rock stars)
pop-rock

Punto primo: non sono svedesi-finlandesi-norvegesi. Punto secondo: sì, è un’operazione di recupero. I Tarkio si formano nel 1996 per poi sciogliersi tre anni dopo. Al loro attivo hanno un Lp, "I Guess I Was Doping For Something More", e un Ep, "Sea Songs For Landlocked Sailors". Entrambi vengono ora ristampati dalla Kill Rock Stars in questo doppio "Omnibus".

La fortuna dei Tarkio non ha mai oltrepassato i confini del loro stato (Montana), fallendo il grande salto in campo nazionale, ma ora che il loro cantante Colin Meloy è diventato star internazionale, si è risvegliato l’interesse anche per questa band, altrimenti destinata a riposare sotto centimetri di polvere. Già, avete letto bene, i Tarkio sono la prima band di Mr Meloy prima che egli si dedicasse anima e corpo ai Decemberists. E la cosa non poteva passare inosservata agli attenti occhi della Kill Rock Stars, etichetta che si sta occupando a tempo pieno di tutto ciò che è indie-pop .

La musica dei Tarkio, dal nome di una cittadina del Montana, cavalca tutto ciò che era suonato nelle radio dei college americani a metà anni 90. Non proprio tutto, a dir la verità, se è vero che Colin Meloy si è sempre interessato alle sfumature più pop della musica alternativa, qui mischiate con i sapori più forti della tradizione statunitense (accenni di country-rock e americana) e l’immancabile amore-tributo per il pop inglese (la musica degli Smiths ha suonato per ore tra le pareti della cameretta del giovane Colin).

Tra i punti di riferimento non mancano certo i Rem, alfieri indiscussi del college pop-rock : a loro si pensa quando riecheggiano nell’aria i primi accordi strimpellati di "If I Had More Time" e "Melena Won’t Get Stoned". Rem, ma non solo: "Caroline Ave" non sfigurerebbe nell’eccelso canzoniere folk di "August And Everything After" dei Counting Crows. L’iniziale "Keep Me Awake" è una rappresentazione, nemmeno troppo sbrigativa, di quello che sarà il teatrino pop sofisticato dei Decemberists, comprensivo della marcata attitudine malinconico-depressiva. Ancora Counting Crows, ma quelli più elettrici di "Recovering The Satellites", in "Eva Luna", brano che ricorda anche i Rem di "Monster".

La giostra dei nomi potrebbe continuare: i Better Than Ezra nell’ indie-pop di "Weight Of The World", gli Alice In Chains più acustici nella ballata "Devil’s Elbow" (unica concessione al grunge), Will Oldham in "Mountains Of Mourne". Ritornano i sapori più familiari dei Decemberists con i sei minuti di "Kickaround", dal tocco di chitarra riconoscibile a chilometri di distanza e con quell’incedere lento che è la firma compositiva di Meloy. Cantautore abituato a coltivare le proprie canzoni, creare attesa, partire lento per poi esplodere e colpire. Non si può non citare la perla del disco: "Save Yourself", anello di congiunzione tra quello che è stato (Tarkio) e quello che sarà/è (Decemberists). Con "Save Yourself" siamo sui livelli qualitativi di "Her Majesty", tanto per intenderci.

Non per soli fan o curiosi, i Tarkio sono un piacevolissimo ascolto di tutto ciò che è stato college-pop un decennio fa.

07/03/2006

Tracklist

  1. CD 1
  2. 1. Keeping Me Awake
  3. 2. Caroline Ave
  4. 3. Neapolitan Bridesmaid
  5. 4. Save Yourself
  6. 5. Better Half
  7. 6. Eva Luna
  8. 7. Kickaround
  9. 8. If I Had More Time
  10. 9. Sister Nebraska
  11. 10. Helena Won't Get Stoned
  12. 11. Your Own Kind
  13. 12. Candle Listen
  14. 13. Standing Still
  15. CD 2
  16. 1. Devil's Elbow
  17. 2. Weight Of The World
  18. 3. My Mother Was A Chinese...
  19. 4. Mountains Of Morn
  20. 5. Tristen And Iseult
  21. 6. Never Will Marry
  22. 7. The Rollercoaster Ride
  23. 8. Following Camden Down
  24. 9. Slow Down
  25. 10. Annabelle Leigh
  26. 11. Carrie
  27. 12. Am I Not Right?
  28. 13. Mess Of Me
  29. 14. Goodbye Girl

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