Band Of Horses

Cease To Begin

2007 (Sub Pop) | pop-rock

"Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista" gridava Michele Salvemini, aka Caparezza, qualche annetto fa. Ebbene sì, come non essere d’accordo con il rapper di Molfetta, è davvero sempre più difficile allestire il famigerato secondo disco, soprattutto quando il primo è stato accolto con immenso piacere anche dalla critica più scettica e impietosa, ancor di più quando l’appartenenza allo spietato circuito multimediale, da nerd bulimico, caratterizza il proprio biglietto da visita.

“Cease To Begin” raccoglie i cocci malinconici dell’ottimo “Everything All The Time”, inserendoli in un contesto più vario, più articolato, ma non per questo più spiazzante. L’introduttiva “Is There A Ghost” sarebbe perfetta per aprire qualsiasi spettacolo indie che si rispetti, magari composto in stragrande maggioranza da infuocate teenager, innamorate più  dell’aspetto trasandato di Ben Bridwell che dei suoi arpeggi immacolati.
Gli accendini potrebbero consumarsi  nel giretto di pavementiana memoria che accompagna  “No One's Gonna Love You”, così come in “Detlef Schrempf” gli scontati abbracci a cuoricino rafforzerebbero, per qualche minuto, anche  la più instabile delle relazioni.

La cavalcata texana di “The General Specific” e l’insipido motivetto di “Islands On The Coast” non aggiungono nulla, ma proprio nulla al nostro archivio emozionale, al contrario, sia “Marry Song” che “Cigarettes, Wedding Bands” sono due perline da segnare immediatamente nel taccuino rigido.
La prima giace su un tappeto pianistico scarno, à-la Mark Linkous per intenderci, l’incipit della seconda, invece, è sicuramente più liberatorio, una melodia più rapace e un testo decisamente dissacrante caratterizzano l’ossatura di uno dei pezzi più belli sfornati in questi ultimi due anni dal trio di Seattle.

Insomma, se ancora non si fosse capito, “Cease To Begin” è un disco altalenante, dove le emozioni si/ci rincorrono solo in alcuni tratti.
Hampton e soci sono promossi con l’asterisco, in attesa del terzo disco, in quel caso, però, nessun Caparezza e nessuna scusa da post-affermazione potranno distoglierci da eventuali passaggi a vuoto. 

(20/12/2007)

  • Tracklist
1. Is There a Ghost
2. Ode to LRC
3. No One's Gonna Love You
4. Detlef Schrempf
5. The General Specific
6. Lamb on the Lam (In the City)
7. Islands on the Coast
8. Marry Song
9. Cigarettes, Wedding Bands
10. Window Blues
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