DARGEN D'AMICO - Di vizi di forma virtù

2008 (Talking cat/universal)
electro-pop, freak-hop

Alta pressione. Orizzonte basso. Mare e cielo indistinguibili. “Di vizi di forma virtù” esce in un momento di calma piatta per l’ hip-hop italiano. Ossia dopo che l’ondata 2.0, tanti facili entusiasmi e altrettanti schiamazzi mainstream, s’è infranta contro una generale battigia di mediocrità e indifferenza, senza peraltro averci consegnato opere qualitativamente paragonabili ai capisaldi degli anni 90 (eccezion fatta, forse, per il Fibra di “Turbe Giovanili” e “13 Punti Di Sutura”, dei Microspasmi). Ma l’amico Dargen, alieno o alienato da molte di queste preoccupazioni, anziché lasciare, raddoppia: secondo album solista in due cd appaiati per un totale di quasi quaranta pezzi.

Un’opera eccessiva, inedita, mastodontica, che probabilmente ha l’unico torto di essere arrivata troppo tardi per arginare la deriva del movimento. Sempre a patto che qualcuno voglia espressamente riconoscerla come parte di esso.

Una storia che comincia a Milano, alla fine del decennio scorso, all’ombra del “Circolo” di Chief e Zippo con le Sacre Scuole ma incomincia a farsi interessante solo a partire dal 2003, mentre queste mutano in Club Dogo (al cui esordio “Mi Fist”  Dargen regala la seconda strofa di “Torna 2000”), sotto l’egida di Crookers e Two Fingerz, oltre che del fido Franco Gaudiesi, prima con varie compilation e collaborazioni e poi con “Musica Senza Musicisti” (2006), in bilico fra la tenzone orale del rap e le aspirazioni “altre” della canzone italiana d’autore.

Point break: Dargen eleva a dismisura la soglia del pericolo, si lascia alle spalle la sua crisalide hip-hop per mutarsi in farfalla linguistica e musicale che si libra su prati floridi e inesplorati, e ne prosciuga il nettare come un’ape. Maniacalmente elaborato in due anni di produzione certosina, “Di Vizi Di Forma Virtù” rappresenta lo stadio definitivo di questa metamorfosi: Dargen intaglia le tronche, incendia gli accenti, funambola sul vocabolario, autorizza autobiografie in una plurivocità surreale, quasi pirandelliana (“il rap per me è dire cose in cui non credi su una musica non tua”), argomenta come un giovane Holden sulla rumenta di un Luciano Bianciardi (“e quando cala la sera/ mi chiedo come mai ognuno ha la sua carriera/ mentre io aspetto ancora la mia”); musicalmente, poi, declina le trasparenze muscolari e hi-tech della scuola milanese (come in “Low Cash”, dove reinterpreta in modo ascetico e freakedelico il materialismo del rap di strada, “Show Me Love”, le cadenze da club di “Tra La Noia”, la parodia da Spaghetti Funk di “Passerà Al Bar”, “Sul Carro”) secondo la lezione dei Daft Punk (“Ci Ricamo Sopra”, “Anche Se Dite No”, “Sms Alla Madonna”, “Alì Il Thailandese”), in ludibri dance italici (le geniali “Un grande pregio (delle boyband)” e “La Divisione Del Lavoro”), pop-wave e synth-pop anni 80 (“Al Meccano”, “Pubblicittà”, “Come L’Italia E San Marino”), oltre a capolavori nudi e crudi come “Limitato Dal Poeta” (“il limite di chi da fiducia alla polizia / sono i propri figli a scuola se la scuola è la Diaz”).

Una matassa elettronica avviluppata e inestricabile, un tour de force camaleontico che assume spesso i connotati di uno spietato vangelo degli emarginati (“il limite della chiesa rimane la morte / se la trovi chiusa quando scappi a piedi di notte”), sulla precarietà e sull’horror pleni della nostra generazione (Dargen, come chi scrive, è classe 1980).

Un disco unico, urgente e assillante, di quelli che fanno scuola. Ma fra vent’anni, se va bene, che siamo pur sempre in Italia.

04/09/2008

Tracklist

  1. Cd 1
  2. 1. Sms Alla Madonna
  3. 2. Low Cash
  4. 3. Tra La Noia E Il Valzer
  5. 4. Al Meccano
  6. 5. Ex Contadino
  7. 6. Passerà Al Bar
  8. 7. In Alcune Zone Del Mondo
  9. 8. Arrivi Stai Scomodo E Te Ne Vai
  10. 9. Show Me Love
  11. 10. Pubblicittà
  12. 11. Alì Il Thailandese
  13. 12. Qualche Rima
  14. 13. Anche Se Dite No
  15. 14. Tike Restoran
  16. 15. La Banana Frullata
  17. Cd 2
  18. 1. Sul Carro Pt. 1
  19. 2. La Ruota Che Gira
  20. 3. Ci Ricamo Sopra
  21. 4. Limitato Dal Poeta
  22. 5. Di Vizi Di Forma Virtù
  23. 6. Per Elsa
  24. 7. Il Rap Per Me
  25. 8. C.S.A. Gode
  26. 9. Origami Love
  27. 10. Come L'Italia E San Marino
  28. 11. Mama M'ama
  29. 12. Mar Do Alvo
  30. 13. Moderata Crisi
  31. 14. Prima Che
  32. 15. E Sacrifici
  33. 16. La Divisione Del Lavoro
  34. 17. Un Grande Pregio (Delle Boyband)
  35. 18. Il Cielo Dei Ricchi
  36. 19. I Love You But It Hurts
  37. 20. Sul Carro Pt.2

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