A un anno di distanza da “Friend Opportunity”, il quartetto composto da Satomi Matsuzaki (basso e voce), John Dieterich (chitarra), Edward Rodriguez (chitarra) e Greg Saunier (batteria) ritorna in pista con “Offend Maggie”, lavoro in cui la componente pop si appropria definitivamente della loro ispirazione, relegando in soffitta gran parte della componente “sperimentale”.
Come il precedente, "Offend Maggie" è un disco apprezzabile, ricco di sfumature, ma poco incline a lasciare il segno. C’è la solita voglia di avventurarsi dentro un universo sonoro variegato e intrigante (il garage-pop obliquo e catchy di “The Tears and Music of Love”, le intriganti ramificazioni funk su corpo post-punk di “Snoopy Waves”, l’electro-dada di “This is God Speaking” e l’ode psych di “Buck And Judy”), ma con un impatto più muscolare e meno immaginifico, anche se la voce bambina di Satomi fa di tutto per mantenere vivo l’effetto Alice-nel-paese-delle-meraviglie (lo stomp Stereolab-iano di “Chandelier Searchlight”, la frenetica novelty di“Basket Ball Get Your Groove Back” e la stessa, sbarazzina, title track).
E se altrove la band sgambetta con quella nevrosi tipicamente wave (“Fresh Born”), sognando un mondo in cui l’immaginazione possa davvero prendere il potere (“Eaguru Guru”), è solo sul filo di lana che il disco regala un colpo di coda davvero degno del loro passato, anche perché, “Jagged Fruit”, a guardarla in controluce, null’altro è se non una ricapitolazione in fieri delle diverse anime della band: melodia, cuore, cervello, rumore.
Per i fan, un invito a nozze; per tutti gli altri, un ascolto piacevole, se proprio non si riesce a trovare niente di meglio da mettere su.
19/11/2008
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