L’esordio dei romani E42 (ex-Elettrojoyce) intitolato “Libera” risale al 2004 e dunque ben cinque anni lo separano dal suo successore; in questo lasso di tempo il gruppo ha avuto modo di definire meglio il proprio stile, senza affrettarsi nel pubblicare il suo secondo album. “Uomini Celesti” è un’offerta onesta nel vasto panorama di emergenti italiani: un lavoro di breve durata ma felicemente personale e senza eccessi, che dopo l’intro pianistico “XXI” sciorina pezzi di rock alternativo semplici ed efficaci – che in alcuni momenti ricordano un po’ gli ultimi Meganoidi. La voce di Andrea Salvati, quasi un Moltheni meno esasperato, esibisce testi di buon cantautorato che indagano l’enigma dei sentimenti moderni, accompagnando puntualmente le sommesse chitarre post-punk nel loro andamento sicuro e mai frenetico.
Una formula umile che sicuramente non stupirà nessuno ma che fa piacere ritrovare anche (ancora) nelle band “giovani” del nostro paese. Ne abbiamo davvero bisogno.
19/05/2010
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