Poeme Electronique

The Echoes Fade

2009 (Anna Logue) | synth-pop, minimal-synth

Ultimamente stiamo assistendo a una sorta di revival delle sonorità anni Ottanta (sovente anche le più kitsch), specialmente in tutta l'ondata di nuovi gruppi indie-elettronici (Simian Mobile Disco, Justice, Salem, Ladytron etc.) che stanno pescando a piene mani proprio nel repertorio dei nomi più blasonati del synth-pop, come Depeche Mode, Ultravox, Human League, Heaven 17, OMD, Soft Cell e tantissimi altri campioni di vendite nelle chart di trent'anni fa.

I Poeme Electronique furono tra i più originali di quel filone, ma anche tra i più sfortunati, dato che all'epoca li ascoltarono in pochi e le vendite dei loro dischi furono piuttosto esigue. Formati a Londra nel 1980 dall'enfant-prodige dei sintetizzatori Dave Hewson insieme a due belle vocalist e a un bassista, firmarono l'anno successivo un contratto discografico per la label francese Carrere (la stessa dei Saxon e di Sheila & B. Devotion) e riuscirono a pubblicare un album, "The Echoes Fade", uscito nel 1982, più una manciata di singoli nei mesi immediatamente successivi. Si differenziavano dagli altri act elettro-pop dell'epoca perché orientati non tanto ai facili hit da classifica, bensì a una peculiarissima elettronica melodica, denominata successivamente minimal-synth.

La label tedesca Anna Logue, fondata da Marc Schaffer, sta riportando alla luce parecchie gemme di questi specifici gruppi, tra cui questo "The Echoes Fade", che raccoglie quasi tutto l'album originale più tutti i singoli, opportunatamente rimasterizzati (e, talvolta, rimirati) da Dave Hewson in persona. La qualità media, bisogna dirlo, è eccellente e supera di gran lunga (per originalità e creatività) gran parte del repertorio dei Depeche Mode, Human League e Klaus Nomi. Uno dei loro brani più famosi (si fa per dire), "Rendezvous", già riesce a dare un quadro completo del loro stile: un uso predominante delle tastiere elettroniche, sequencer e modulatori ad anello, ma con un'accentuata enfasi romantica sulle melodie, ma senza mai scadere in un facile sentimentalismo pacchiano e pomposo. Il techno-pop di "Follow" rimanda a quello "metamatico" di John Foxx, "Theories" sperimenta con il vocoder con ottimi risultati. In "It's In the Atmosphere" pare di ascoltare il dream-pop ambientale di certi gruppi della Projekt, in particolare quello dei Love Spiral Downwards, quindi, un pezzo decisamente avanti sui tempi e preveggente. "Fragile", con i suoi borboglii elettronici e andamento trascinante e "Inside His Head", con le sue dissonanze elettroniche accortamente distribuite, unitamente a una ritmica mid-tempo, sono tra i brani meno scontati non solo del loro repertorio, ma anche di tutto il synth-pop. Gli unici epigono un po' stereotipati, semmai, sono da riscontrarsi in "My Complicated Personality" e "She's An Image", quest'ultimo non distante da ciò che stava facendo in quegli anni il nostro Alberto Camerini con il suo Arlecchino elettronico ("Rock'n'Roll Robot", "Tanz Bambolina"). Anche la languida "Atoman" avrebbe fatto invidia ad Amanda Lear. "Dilemma" pare adottare un rifacimento di un canto tradizionale russo, mentre "Poisoned Race" riporta tutto a dei climi futuristi.

I vertici assoluti del disco assoluti sono, "A Mourner's Lament" (un capolavoro di melodia e di arrangiamento, sottolineato dalle splendide performance vocali delle due cantanti) e lo storico singolo "The Echoes Fade", una sorta di "Fade To Grey" (dei Visage) forte di un avvolgente minimalismo elettronico che ruota e sale a spirale, per poi ritornare allo stesso punto di partenza. Per nostra fortuna, il distributore Goodfellas ha preso in licenza la Anna Logue per tutto il territorio nazionale e ha reso da poco disponibile questa ristampa (in doppio lp e cd, contenente un poster con tutte le foto dei loro dischi) che però è uscita in soli cinquecento esemplari. Dovete quindi affrettarvi! Dave Hewson, che nel frattempo pare abbia lavorato come  in una emittente televisiva britannica come tecnico, visto il rinato interesse per la sua vecchia band, pare stia progettando di far uscire un nuovo album dei Poeme Electronique. Staremo a vedere, anche se non sempre è facile far rivivere il passato.

(03/05/2011)

  • Tracklist
  1. Rendezvous
  2. Follow
  3. Theories
  4. My Compolicated Personality
  5. It's In The Atmosphere
  6. Fragile
  7. Inside His Head
  8. She's An Image
  9. Dilemma
  10. This Night
  11. A Mourner's Lament
  12. Atoman
  13. Poisoned Race
  14. The Echoes Fade
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