ROME

Flowers From Exile

2009 (Trisol) | songwriter, dark-folk

L'ormai annuale appuntamento con un nuovo album di ROME si porta dietro molte conferme e qualche novità: la prima, il passaggio dalla nobile nicchia oscura della Cold Meat Industry alla più accessibile "dark-major" tedesca Trisol, con conseguente ulteriore ampliamento del potenziale commerciale, da sempre vera marcia in più del marziale incedere di ROME nella moderna scena neofolk.

Seconda e principale novità è l'ufficiale ampliamento della line-up di quello che iniziò come progetto solista del solo Jerome Reuter e ora è un assortito trio che oltre al songwriter include il multi-strumentista Patrick Damiani e il violinista Nikos Mavridis. Forte di una dimensione a tutti gli effetti più ampia, ROME realizza il suo personale "Brown Book", lavoro di intenso e desolato intimismo che sceglie come metaforico scenario la guerra civile spagnola, concentrandosi su diari, memorie, desideri di coloro che dal conflitto vengono costretti all'esilio, fotografati durante le loro marittime perenigrazioni in cerca di una vita nuova in terra straniera. E come da filosofia-guida del progetto, il travestimento old-style nasconde in realtà rassegnate riflessioni d'attualità.

Pure se lirico ed epico come di costume ("Legacy Of Unrest"), ROME fa delle sue anime folk e pop fondamenta indistruttibili su cui edificare canzoni che eliminano quasi del tutto le spigolosità industriali e certa marziale pomposità dei lavori precedenti, che potevano rendere pesante l'ascolto ai non seguaci della grey-area. Di contro "Flowers From Exile" è l'album più cantautorale di Reuter, tutto poesia e melodia, dichiaratamente ispirato all'arte di Leonard Cohen (sentire per credere la title track) più ancora che a Death In June.

E nel dovuto debito ai numi tutelari, è l'arte di ROME a farsi sempre più riconoscibile. La voce calda e carismatica di Jerome, gli arrangiamenti accattivanti, il vivido rimpianto di melodie che portano via al primo ascolto, nella dolcezza disarmante di "Odessa" e "Who Fell In Love With The Sea", nell'abbrivio di "The Accidents Of Gesture", che più si allontana dalla terraferma più prende slancio e confidenza, permettendosi addirittura l'inserimento di folate shoegaze.

Ma non sono certo sperimentazione e innovazione ciò di cui ROME ha bisogno; al di là delle inedite chitarre flamenco di "Secret Sons Of Europe", danze raffinate come il singolo "To Die Among Strangers" o il maestoso refrain che esalta "Swords To Rust.." sono altrettante impeccabili autocitazioni. "Flowers.." rimarca una scelta stilistica ben definita, distaccandosi rispetto a un album come il precedente "Masse Mensch Material" che tentava molte e controverse direzioni. "Flowers.." invece fila via, diritto e spedito, tenendosi costante sulla sua nostalgica rotta. Agile, asciutto, rigoroso, "Flowers From Exile" è l'ennesima riconferma di una proposta capace come poche di abbinare quantità e qualità.

(19/07/2009)

  • Tracklist
1. To A Generation Of Destroyers
2. The Accidents Of Gesture
3. Odessa
4. The Secret Sons Of Europe
5. The Hollow Self
6. The Legacy Of Unrest
7. To Die Among Strangers
8. A Culture Of Fragments
9. We Who Fell In Love With The Sea
10. Sword To Rust, Hearts To Dust
11. Flowers From Exile
12. Flight In Formation
Rome su OndaRock
Recensioni

ROME

Le Ceneri di Heliodoro

(2019 - Trisol)
Jérôme Reuter realizza una poetica meditazione sulla crisi che attanaglia il continente ..

ROME

Hall Of Thatch

(2018 - Trisol)
Jérôme Reuter torna con un nuovo disco per Trisol, ispirato a un viaggio in Vietnam

ROME

The Hyperion Machine

(2016 - Trisol)
Il ritorno di Jerome Reuter, cantore neofolk del nuovo millennio

ROME

A Passage To Rhodesia

(2014 - Trisol)
Il lussemburghese torna con un concept sulla breve ma tormentata storia della Rhodesia

ROME

Hell Money

(2012 - Trisol)
La definitiva metamorfosi cantautorale del principe del neo-folk

ROME

Die Aesthetik Der Herrschaftsfreiheit

(2011 - Trisol)
L'opera monumentale e instabile dell'artista lussemburghese

ROME

Masse Mensch Material

(2008 - Cold Meat Industry)
La dark-wave dell'artista lussemburghese, alla terza prova

ROME

Confessions d'un Voleur d'Ames

(2007 - Cold Meat Industry)
Secondo, intenso album per la nuova stella della scena dark europea

News
ROME on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.