Die Goldenen Zitronen

Die Entstehung der Nacht

2009 (Buback) | electronica, post-punk

Ennesima puntata dell'era glaciale, con l'invasione silenziosa dei teutonici Die Goldenen Zitronen, attivi sì da un ventennio circa nel sottobosco del post-punk tedesco, ma autori, ora, di un disco che prende le contromisure a un certo modo approssimativo di annusare elettronica. E lo fa nella maniera più ovvia possibile, ovvero con entrambi gli occhi rivolti al passato tutt'altro che derelitto dei Neu! che guardavano ai rumori (quelli della seconda parte di "Neu! 75", per intenderci) o dei Kraftwerk che poggiavano l'armamentario compositivo sulla new wave, o ancora, dei più cervellotici DAF ed Einstürzende Neubauten. Per non parlare di quella miriade di fazioni appartenenti al minimal synth, quasi sempre in scia a delle meteore.

I "limoni d'oro" (questo, puristi permettendo, il significato del nome della band) implicano un viaggio senza frontiere rigide attraverso vari recital artistici. Ostentano un "fare" gommoso come qualcosa degli elastici Kinfe di "Silent Shout" , o l'aura robotica dei maestri trans-europei prima citati, senza omettere taluni passi d'oriente o schitarrate che fanno il verso a quegli altri ritmi tanto in voga a fine 70's.

C'è il cantato autoctono duro e da mare del Nord a fare da cornice, ma che si sposa perfettamente con un contesto da marcia delle foche, quasi come se traducesse con un vocabolario ultra-moderno un insieme di suoni e parole di matrice antropologica. C'è il contesto che richiama ora elaborate valvole industriali, ora vie di fuga in ambientazioni oscure. C'è la forma che traveste le ruggini di un mondo che fu, ma che può essere opportunamente reinterpretato. C'è un festival di usi e costumi musicali sempre pronto a dettare nuovamente delle direttive.

Il tuffo negli anni d'oro del kraut è reso ancor più romantico dal prestigio encomiabile delle citazioni presenti, perché si scovano strumenti di fortuna, campionamenti in azione naïf e alternanze di generi che comportano l'omaggio a tutti i costi. Sia chiaro che ciò non defrauda di un minimo delle competenze innegabili, visto che niente, o quasi, deriva dal nulla. Il disco - uscito il 16 ottobre scorso - rappresenta un piacevolissimo sollazzo, oltre che una chiave di lettura contemporanea di molteplici assensi a punk, electro-punk, synth, art-pop, affatto banali, sovente geniali.

Mi sembra anacronistico usare ancora delle definizioni nette o delle categorie individuate, ma la musica dei grigi Zitronen abbisogna di innumerevoli punti di riferimento. Ecco spiegato il senso di confusione che genera, tanto immune all'astrazione, quanto confermativo del valore aggiunto che può avere la confusione stessa. Sono dei musicisti aristocratici nel risultato, molto legati alle tradizioni che contano, affini alle sfere che interpretano il presente facendo finta di leggere il futuro.

(10/11/2009)

  • Tracklist
1. Zeitschleifen
2. Positionen
3. Börsen Crashen
4. Bloß Weil Ich Friere
5. Die Entstehung Der Nacht
6. Des Landeshauptmann's Letzter Weg
7. Drop The Stylist
8. Aber Der Silbermond
9. Über Den Pass
10. Lied Der Medienpartner
11. Wir Verlassen Die Erde
12. Beautiful People
13. Der Flötist An Den Toren Der Dämmerung
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