Coadiuvati da Mark Solotroff (Bloodyminded, Anatomy of Habit) alla voce e al sintetizzatore, Blake Judd (Nachtmystium) alla chitarra, Bruce Lamont (Yakuza) al sax e Andrew Scherer (Velnias) alla batteria, Andre Foisy e Terence Hannum dimostrano, con “Territories”, di voler puntare a un suono ancora più oscuro e “profondo”.
Sempre pregna di quell’angoscia cosmica figlia di una quotidiana desolazione, la loro musica è una miscela particolarmente originale di umori e tensioni disparate, giungendo anche in pieno territorio black-metal durante il piccolo cataclisma di “Procession Of Ancestral Brutalism”. Bisogna, comunque, rilevare che, in questo caso, sono pochi i momenti davvero esaltanti, con una prima parte che si lascia preferire a una seconda un tantino troppo ripiegata su se stessa, per non dire “manierista”.
Così, se la tetra distesa sci-fi di “Ring Road” non fa altro che continuare a sviluppare le idee di “Between Barrows” (quest’ultima, impreziosita da gelide ferite di sax), la malinconia infinita di “Antediluvian Territory” e il pathos marziale di “The Columnless Arcade”, pur se fascinosi, non vanno a segno come vorrebbero o come dovrebbero. Si ripeschi, infatti, la lenta parata funerea di “Inverted Ruins” e non sarà difficile rendersi conto della qualità altalenante dell’opera.
Che "Territories" sia stato salutato, poi, come il momento culmine della loro ispirazione, dimostra quanto poco si siano ascoltati i lavori precedenti, cui vi consiglio vivamente di tornare.
27/03/2010
Angosciosa ed estatica, brutalmente celestiale e apocalittica, la musica del duo chicagoano
Un ritorno al clima plumbeo e claustrofobico degli esordi per il trio americano
Vinile 12" per la band formata dal duo Foisy-Hannum
La formazione chicagoana debutta su Relapse Records col suo disco più accessibile
Un cremoso, sensualissimo abbraccio dal profeta dell'afropiano
Ancora un gran debutto dal Cile, questa volta in bilico tra Arcade Fire e confessioni C86
L’istintivo ritorno della premiata ditta Carney-Auerbach con dieci reinterpretazioni di classici blues e r'n'b
L’età adulta si fa suono e parola nel quarto capitolo della band culto del midwest
Il cantautore romano torna con un concept-album spiazzante e ambizioso, decisamente lontano dalle mode attuali
Il terzo album del sestetto country aggiunge distorsioni e guarda all'alternative rock
Un'opera dal deciso respiro internazionale prodotta da una delle più brillanti realtà del contemporary jazz italiano più contaminato
La "nueva escena chilena" si arricchisce di una band formidabile, tanto poetica quanto contundente