Of Montreal

False Priest

2010 (Polyvinyl) | dance psych-pop

Tornano gli iperprolifici (e ipertrofici) Of Montreal di Kevin Barnes, con il loro decimo album di inediti in quasi tre lustri di luminosa carriera. Quello che la band di Athens propone è un frivolo carosello pop, bizzoso e barocco come una torta multistrato di sonorità e generi musicali impilati uno sopra l’altro con gusto ostentatamente capriccioso e svolazzante. Nelle intenzioni della band, “False Priest” è un lavoro che si segnala per una più decisa caratterizzazione r’n’b e funk dei suoni e dell’attitudine esecutiva, come dimostrano le apparizioni, all’interno dell’album, della celebrata eroina del soul Janelle Monae (con la quale il gruppo aveva già collaborato nel pezzo "Make The Bus" del fortunatissimo “The ArchAndroid”) e di Solange Knowles, sorella di Beyoncè, il cui ultimo disco, ancora in attesa di uscita, proprio da Barnes è stato prodotto.

In effetti, in pezzi come “Godly Intersex”, “Hydra Fances”, “Around The Way” o nella splendida “Enemy Gene”, è possibile cogliere una strato denso di rimandi all’estetica Motown, così come a Prince, Chic, Michael Jackson o a Stevie Wonder, sempre però sullo sfondo variopinto di quell’ispirazione scomposta, starnazzante e disordinatamente promiscua, ai limiti del pacchiano, che ha fatto negli anni la fortuna di questo nutrito collettivo americano. Eredi tanto della lezione party-pop cartoonesca dei concittadini plurimedagliati B-52's (rivisitati con l’aggiunta di qualche tocco di poesia dada sparksiana, a ben sentire) quanto della neo-psichedelia caramellosa del laboratorio Elephant 6, gli Of Montreal continuano di fatto a inscatolare in ogni nuovo album frammenti di un fiume orgiastico di idee e invenzioni grottesche a getto praticamente continuo.

Si fatica a trovare un baricentro o dei contorni precisi nei quali racchiudere l’informe carnevale cromatico di pezzi come “Girl Named Hello” (palese omaggio al Bowie di “Young Americans” e “Station To Station”) o la facondia easy-listening di “Famine Affair” (tra Todd Rundgren e ELO). L’unica alternativa possibile pare allora quella di abbandonarsi al flusso acido e plasticoso di visioni condensate da questa bislacca pattuglia di sognatori eccessivi, godendo la bellezza effimera e impalpabile di un’operetta pop senza fine, al contempo uguale e diversa da se stessa.


(07/11/2010)

  • Tracklist
  1. I Feel Ya' Strutter
  2. Our Riotous Defects [ft. Janelle Monáe]
  3. Coquet Coquette
  4. Godly Intersex
  5. Enemy Gene [ft. Janelle Monáe]
  6. Hydra Fancies
  7. Like A Tourist
  8. Sex Karma [ft. Solange Knowles]
  9. Girl Named Hello
  10. Famine Affair
  11. Casualty Of You
  12. Around The Way
  13. You Do Mutilate?
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