Lasciate perdere l'old-time folk, questa volta c'entra solo in minima parte. Sintonizzatevi, invece, su frequenze psych-hard-blues, aggiungete un po' di weirdness (quella non guasta mai), mescolate con dolcissime lacrime di placida disperazione e avrete "Big Blood & The Wicked Hex".
Caleb Mulkerin e Colleen Kinsella (entrambi già attivi nei Cerberus Shoal) si mettono in discussione e rinnovano la loro innodia "passatista", srotolando stordenti e acide cantilene ("Run"), lavorando attorno ad un insistito riff hard-rock per creare atmosfere un po' folli perché velatamente dionisiache ("I Will Love You", che sa tanto di sabba Amon Düül II), atmosfere che, poi, si stemperano in liturgie circolari e notturne ("Never Let Me Go").
Registrato in casa e dedicato ai Reverse Mouth (duo sperimentale greco composta da Sofia Zoitu e Panagiotis Spoulos) e alla viva memoria di Tuli Kupferberg, "Big Blood & The Wicked Hex" è un'opera finalmente matura, impreziosita da una scrittura e da un dosaggio degli elementi sonori (voce, harmonium, campanellini, chitarra elettrica, batteria, suoni "fantasma", etc.) decisamente più equilibrato. Si prenda, per dire, una traccia come "Keening" e si scoprirà una forza evocativa del tutto rigenerata: gli strumenti vibrano e rumoreggiano, misurandosi asimmetrici, mentre la voce è una lama tagliente, un grido strozzato dal tormento che brucia le viscere.
Si ascolti, infine, la lunga elegia sospesa di "Water" e si resti in silenzio, ammutoliti dinanzi alla magia che scaturisce dalla voce di Colleen, in peregrinazione mistica, dentro il cuore di una ninnananna infinita. Uno dei brani più emozionanti dell'anno.
24/12/2011